Il Tirreno

Livorno

del nista ribatte sul conguaglio

«Cari amministratori, avete fatto male i calcoli»

«Cari amministratori, avete fatto male i calcoli»

LIVORNO. «I livelli di inquinamento che a fine luglio hanno fatto scattare i divieti di balneazione alle foci del Rio Ardenza ai Tre Ponti e del Rio Felciaio, sono stati determinati dall'eccezionale...

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LIVORNO. «I livelli di inquinamento che a fine luglio hanno fatto scattare i divieti di balneazione alle foci del Rio Ardenza ai Tre Ponti e del Rio Felciaio, sono stati determinati dall'eccezionale nubifragio che ha colpito in quei giorni la città. L'impianto di depurazione del Rivellino ha retto bene nonostante il sovraccarico. E il sistema fognario non c’entra niente». Asa, attraverso il presidente Fabio Del Nista e il direttore generale Michele Caturegli, rimanda al mittente le accuse e le polemiche sul superamento dei limiti di inquinamento raggiunto quest’estate.

In un lungo incontro con la stampa, i vertici dell’azienda che gestisce il servizio idrico, hanno affrontato una serie di temi di attualità, dal rinnovamento dell’impianto del Rivellino che avevamo anticipato nei giorni scorsi alla delicatissima questione del conguaglio richiesto a tutti i cittadini livornesi per lavori effettuati dall’Asa nel periodo 2008-2010.

Il nuovo Rivellino. Saranno esattamente 10 milioni e 700mila euro i soldi necessari per il cosiddetto revamping del Rivellino. La parola d'ordine di Asa è riqualificare, visto che costruire un nuovo impianto (magari altrove) avrebbe costi esorbitanti (cento milioni). Gran parte della struttura di via della Cinta Esterna «verrà riconvertita in nome dell'efficienza e della sostenibilità», promette Del Nista. «Con l'installazione di tecnologie più silenziose saranno abbattuti i rumori, e per limitare gli odori alcuni macchinari e il cassone di raccolta saranno trasferiti nel capannone a ridosso di via della Cinta Esterna - dice il numero uno di Asa -. Per mitigare l'impatto visivo sopra le zone filtri e la zona ossidazione verranno realizzate delle coperture, ed il giardino pensile sopra la vasca di miscelazione dei fanghi verrà ampliato».

Cara Confindustria... «Sono investimenti necessari per migliorare il pubblico servizio» dice Del Nista. Che non risparmia una stoccata a Confindustria, da anni critica nei confronti di Asa per la mancanza in città di un impianto che fornisca acqua industriale: «Noi ci mettiamo 6 milioni, e altri 1.6 arrivano dai fondi regionali; restano da finanziarne 3. Ce li vogliono mettere loro? Li prendiamo volentieri».

Sms ali amministratori. Agli amministratori di condominio dell'Anaci, le cui proteste per il conguaglio-stangata sono state riportate dal Tirreno nei giorni scorsi, Del Nista ribatte: «I rimborsi sono più bassi di quelli che hanno calcolato, e si possono anche pagare in tre anni».

Matteo Scardigli

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