Allarme vandali: 8 colpi in un mese
La vicesindaco Sorgente: bollettino di guerra, ma a Shangai siamo intervenuti immediatamente
LIVORNO. Campana d'allarme per i vandali nelle scuole livornesi. Da un rapporto dell'amministrazione comunale risulta che nel solo mese di agosto sono stati compiuti atti di scempio in ben 8 strutture, esattamente il doppio rispetto al periodo gennaio-luglio.
«Un bollettino di guerra» lo definisce la vice sindaco Stella Sorgente. Tra gennaio e i primi di luglio sono state colpite le Carducci, Alveare, La Rosa e Pistelli. Con l'estate è arrivata l'impennata di vandalismo che ha investito le Campana, Mazzini, Collodi, Rodari, Modigliani, Bartolena, Razzauti, e villa Corridi. A settembre è stata la volta delle Fattori.
Oltre a scatenarsi con la distruzione sconsiderata i teppisti in molti casi hanno scassinato le macchinette distributrici di bevande e alimenti, e talvolta hanno compiuto furti a danno del personale scolastico.
Per Sorgente «è necessario fare una campagna di informazione e prevenzione fra gli alunni, per scongiurare il ripetersi di eventi simili. Il costo totale delle riparazioni sarà di oltre 10mila euro che graveranno sulle casse comunali».
L'indagine è stata compiuta in risposta ad un'interrogazione di alcuni consiglieri Pd, che imputavano all'amministrazione di essere intervenuta con colpevole ritardo alla scuola Campana di via Stenone (quartiere Shangay) quando degli intrusi, nella notte tra il 14 e il 15 agosto, avevano divelto porte, sfondato vetri, sporcato ovunque, scritto sui muri e addirittura acceso un falò nel cortile accanto all'ingresso.
«L'accusa non regge, la polizia municipale era sul luogo già alle 4.30 del mattino», ribatte la vice sindaco.
Tutte le riparazioni sono state effettuate in emergenza per garantire la regolare partenza dell'anno scolastico, ma a farne le spese sono state le opere di manutenzione ordinaria la cui necessità era già stata segnalata attraverso l'apposito portale e processata secondo un criterio di urgenza dall'ufficio gestione patrimonio edilizia pubblica e manutenzione edilizia. In questo senso il responsabile Massimo Petagna precisa che "il nostro personale copre più di 3400 interventi all'anno su una media di 4500 segnalazioni, siamo costretti ad appaltare il resto».
La manutenzione ordinaria degli 81 plessi scolastici di sua competenza costa al Comune tra i 500 e i 600mila euro ogni anno, senza considerare interventi straordinari come questi. Soldi che vanno trovati fra risparmi sul bilancio, sovvenzioni ministeriali e 8 per mille destinato all'edilizia scolastica.
Carte alla mano risulta che i risparmi sono stati già intaccati, i 366mila euro del progetto "Scuole belle" sono da centellinare per tutto il triennio 2014-2016, e l'8 per mille per il momento è stato dirottato dal Governo sugli edifici di culto.
E proprio sulla deviazione della quota d'imposta Irpef si infiammano i consiglieri Cinque Stelle: «Grazie ai nostri colleghi in parlamento in molti hanno potuto scegliere di donare alla scuola, il governo Renzi sta remando contro».
E intanto nell'ultimo rapporto annuale di Legambiente sulla qualità dell'edilizia e i servizi scolastici Livorno, al top nel 2011, continua a scendere.
Matteo Scardigli
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