Italia
Crolla un pino paura a Banditella
Automobilista vede l’albero crollare: salva per un soffio Era in un’area di un privato, che ora dovrà pagare i danni
LIVORNO. «Bastava un attimo e quel pino mi avrebbe travolto». Cristiana Ferretti ieri mattina alle 10 era in via Sarti a Banditella, quando è crollato un grosso pino, proprio in mezzo alla strada. Cristiana racconta la sua terribile esperienza sul gruppo facebook Sei livornese se, gestito dal Tirreno. L’automobilista sente un forte tonfo, guarda nello specchietto retrovisore e appena dietro la sua auto vede l’albero che sta crollando sulla strada.
Un tempismo incredibile. L’albero, alto quasi dieci metri è caduto, davanti al residence Marilia. Per fortuna nessuna persona è stata colpita, ma la paura è stata tanta. I passanti, terrorizzati, hanno chiamato subito il 115. E così, poco dopo, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno lavorato per oltre un’ora per mettere in sicurezza la zona. Del fatto si sono occupati anche la polizia municipale e in supporto, i tecnici dell’ufficio Verde dell’amministrazione. Come accertato dal Comune, il pino caduto si trovava in un’area privata. Spetterà quindi alla famiglia proprietaria del sito pagare i danni e l’intervento dei vigili del fuoco. L’albero sembrava secco: non è escluso, dunque, che sia crollato perché vetusto.
«Può capitare che un albero crolli al suolo senza che fosse possibile accorgersene, almeno da indagini esterne puramente visive. Tuttavia, in molte città i tagli alla finanza locale si sono tradotti in una forte decurtazione delle spese sul fronte del verde e dunque le manutenzioni e i controlli avvengono con quel che si ha a disposizione, e cioè sempre meno». A dirlo è l’agronomo Federico Peduzzi dello studio Dendron, che segnala l’importanza dei controlli per le valutazioni di stabilità. A ciò si aggiunga il fatto che, ad esempio, l’azione di funghi cariogeni può “mangiare” le radici di sostegno di un albero che, per reazione, può emettere vicino al fusto il “capillizio radicale”, cioè in pratica delle radici avventizie, e dunque mantenere un vigore vegetativo soddisfacente: è l’esempio - avverte il tecnico - di come solo indagini strumentali possono garantire più sicurezza.
A luglio un grosso ramo di un albero era caduto a Collesavetti colpendo due ragazze che gestiscono un bar e che in quel momento erano nel vicino parco, in pausa.
Fortunatamente, ieri nessuno è rimasto ferito, ma il rischio è stato grande, soprattutto per gli automobilisti.
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