Il Tirreno

Livorno

Barchette in rivolta «Quel ponte è inutile creerà solo disagio»

La prossima settimana sarà installato il collegamento tra Fortezza e città, ma i circoli chiedono aiuto a Nogarin

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LIVORNO. Tra una settimana - se non ci saranno altri slittamenti - sarà montato il famigerato ponte che collegherà la Fortezza Vecchia con la città, all’altezza del ponte di Santa Trinita. E il popolo delle barchette torna a ribellarsi, dopo che martedì il Tirreno ha raccontato come cambierà il volto del vecchio bastione e il modo per raggiungerlo. Quel ponte - dicono i circoli nautici alla nuova amministrazione - non s’ha da fare.

«Oggi passano dalla Fortezza Vecchia verso i propri ormeggi, o di lì raggiungono il mare, più di mille barche, senza contare le imbarcazioni della piccola pesca professionale, i gozzi delle sezioni nautiche e le barche appoggio - è il messaggio che lancia al sindaco Nogarin e all’assessore Fasulo il consiglio del consorzio nautico guidato da Piero Mantellassi -. In questo tratto di fosso hanno la propria sede ben 26 circoli nautici o della pesca. Per tutti si determinerebbero gravi disagi senza considerare che lo sbarramento auspicato dai precedenti amministratori provocherà seri problemi di sicurezza in quel punto, dove le possibilità di manovra sono ridotte, rese più difficoltose quando peggiorino le condizioni meteo».

Dunque? «Dunque non si capisce perché realizzare un macchinoso ingresso a cannocchiale, in un punto scomodo a chi voglia raggiungerlo in macchina con l'unico parcheggio davanti alla prefettura quando, l'ingresso naturale della Fortezza da sempre usato, si trova ad un passo dalle banchine cui attraccano le navi da crociera e i traghetti dalla Corsica e dalla Sardegna e a due passi dal parcheggio cittadino di Santa Trinita».

I presidenti dei circoli nautici si domandano se sia necessario spendere soldi pubblici «per un'opera di incerta utilità e sicuro disagio», dicono.

«Nella gestione della cosa pubblica, ogni volta che si facciano progetti che interferiscono con altre situazioni si dovrebbe fare il bilancio tra aspetti negativi e positivi. In questo caso, ci pare che gli aspetti negativi prevalgano», accusano i circoli, tutti insieme, riuniti nel consorzio.

«La Fortezza Vecchia, monumento simbolo della città, con la gestione dell'Autorità Portuale sarà riaperta a tutti, cittadini e turisti in forma gratuita e libera, senza la necessità che siano organizzate visite guidate o gruppi - evidenziano mostrando soddisfazione i circoli nautici -. Valorizzare e rendere fruibile il patrimonio culturale della città è interesse di tutti e dei livornesi in primo luogo». Poi però arriva la stoccata: «Purtroppo il nuovo "pontile a cannocchiale" altro non è che un vezzo di chi l'ha ideato, perché chi volesse accedere alla Fortezza Vecchia continuerebbe a farlo dalla via maestra e senza considerare l'impatto estetico di un manufatto che non si concilia affatto con le linee armoniche del monumento simbolo della città. La promozione del turismo attraverso la valorizzazione di beni artistici e storici non deve essere in contrapposizione con le tradizioni della città. La nautica è profondamente radicata nella cultura dei livornesi: non l’hanno capito i rappresentanti della scorsa amministrazione che intraversare nel fosso un pontile impedirebbe alle barche l'accesso al mare e dal mare». E i nuovi che ne penseranno?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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