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Livorno

la scommessa di giorgi

La macelleria si rifà il look ora è moderna e “appetibile”

La macelleria si rifà il look ora è moderna e “appetibile”

LIVORNO. “Chi non risica, non rosica” è un detto che si può affiancare ad Alessandro Giorgi, poiché, nonostante il periodo di crisi, ha deciso di rinnovare la sua storica macelleria. Un’attività di...

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LIVORNO. “Chi non risica, non rosica” è un detto che si può affiancare ad Alessandro Giorgi, poiché, nonostante il periodo di crisi, ha deciso di rinnovare la sua storica macelleria.

Un’attività di famiglia che apre a Livorno negli anni ’50: «Mio padre mi ha insegnato a fare questo mestiere - racconta il proprietario Giorgi - lui iniziò prestissimo, a soli 9 anni. Quando trovò l’amore decise di fare le cose fatte bene, così aprì la macelleria nel 1951».

Lui stesso inizia molto giovane: a 15 anni comincia a imparare i rudimenti del mestiere sotto gli insegnamenti e gli occhi vigili del padre. Una tradizione che si tramanda di padre in figlio, ma che ora si interrompe. «Ahimé - spiega Alessandro - sarò l’ultimo dei “Giorgi” a stare dietro il bancone: i mei figli hanno preso strade diverse». Il rinnovamento ha costretto la macelleria a stare chiusa un mese, senza quindi avere più entrate dall’attività, ma anzi le spese della ristrutturazione.

Un rischio che Alessandro ha voluto correre. E dalla gente accorsa in via dei Funaioli per l’inaugurazione, verrebbe da dire “un rischio corso pure bene”. L’aspetto della macelleria è più accattivante, e, il caso di dire, “appetibile” dati i prodotti che sfoggia in tutto il locale.

Una novità riguarda proprio i prodotti, tant’è vero che Giorgi ha voluto «passare da macelleria classica a qualcosa che desse più scelta gastronomica, stando così al passo con le esigenze di oggi».

La Macelleria Giorgi non è solo carne Chianina di prima qualità, ma troverete anche prodotti “pronti a cuocere”: spinacine, polpette, involtini, peperoni e zucchine ripiene, formaggi e affettati. «Mi auguro - conclude il proprietario - che la scommessa sia vincente, e che attiri, oltre ai fedelissimi, anche nuovi clienti».

Carlotta Nigiotti

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