Italia
Caritas lancia il progetto Donacent
Al via l’iniziativa di solidarietà grazie anche a Fondazione Livorno e istituti bancari
LIVORNO. «Il poco di tanti è il tanto di chi ha bisogno!»: con questo motto monsignore Simone Giusti presenta il progetto Donacent, promosso da Caritas Livorno, Fondazione Livorno e alcuni istituti bancari del territorio, che avrà inizio a novembre.
È una campagna maturata già da tempo da Caritas e Fondazione Livorno, facente parte del progetto “Goccia a goccia” in favore delle fasce più deboli della cittadinanza. «Da tempo tentavamo di sviluppare l’iniziativa, senza trovare però il giusto canale di crescita - spiega Luisa Terzi di Fondazione Livorno - l’appoggio delle banche è stato la soluzione».
Infatti la novità è che i correntisti possono fare una donazione libera a un progetto specifico a scelta tra i diversi proposti. «Tanti sono i progetti sostenuti dalla Caritas a cui poter contribuire economicamente, come la Casa Famiglia Papa Francesco, destinata all’accoglienza di minori, il sostegno a famiglie disagiate ed il sostegno alla scuola dei lavori», fa presente Suor Raffaella Spiezio.
Le banche che vi partecipano al momento sono Banco Popolare, Bnl, Cassa di Risparmio di Volterra e Credito Cooperativo di Castagneto Carducci. Per promuovere e spiegare a modo il progetto saranno presenti nelle banche aderenti dei giovani volontari Caritas negli sportelli bancari.
Tante le modalità di promozione sul territorio: il passaparola tra gli esponenti della Caritas ai social network,le pubblicazioni sul web, fino alla comunicazione all’interno della lettera di estratto conto bancario, con allegato il modulo Rid per la donazione.
Le banche sono soddisfatte di partecipare al progetto. Spiega Enrico Scotto (Cassa di Risparmio di Volterra): «È una campagna importante, le cui finalità sono solidarietà e carità. Chiama in prima linea le persone che potranno toccare con mano i risultati del loro contributo». Gabriele Chiti di Cassa di Risparmio Livorno esorta le altre banche ad aderire «così da avere una raccolta di fondi su larga scala, permettendo inoltre una maggiore sensibilizzazione».
Carlotta Nigiotti
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