Il presidio
C’era una volta il Romito ora è la strada dei rifiuti
Nei sentieri che portano al mare si ammassa di continuo spazzatura d’ogni tipo Colpa dei frequentatori incivili che non aspettano di arrivare ai cestini in strada
LIVORNO. Nel weekend appena trascorso la tregua insperata di un maltempo che ha caratterizzato gran parte dell’estate ha permesso ai livornesi di godersi almeno questi ultimi giorni di mare. Eppure, tra tuffi e tintarelle, c’è chi non ha potuto fare a meno di scuotere malinconicamente la testa vedendo come, a pochi passi da alcuni degli arenili più belli d’Italia, continuino a proliferare i rifiuti.
Il riferimento è alla zona del Romito, ogni anno presa d’assalto da migliaia di visitatori e, a quanto pare, anche da un buon numero di incivili, stando alle molte lamentele in merito alla spazzatura abbandonata in modo indiscriminato.
I più pessimisti, magari, si saranno abituati all’idea che, con migliaia di bagnanti tra Calafuria e dintorni, possa capitare che alcuni maleducati finiscano per rovinare un patrimonio di tutti. Per fortuna, però, c’è chi non si arrende e continua a segnalare al Tirreno e alle istituzioni i casi di inquinamento a due passi dal mare.
Stavolta è il lettore Federico Casini a lamentarsi per la «situazione indecorosa». «I sentieri che portano al mare sul Romito, come nella zona del Sassoscritto, sono pieni di sporcizia di ogni tipo. È una vergogna - aggiunge Federico - non solo per i livornesi, ma anche per tutti i turisti che nel corso della stagione estiva percorrono quei vialetti».
Lungo i viottoli ci sono soprattutto rifiuti di “piccola taglia”: un pacchetto di sigarette qui, una bottiglia di plastica là, cartacce e confezioni di gelato sparse nella radura. Scarti che qualcuno, durante la salita e la discesa al mare, preferisce gettare in mezzo agli alberi piuttosto che portarseli dietro per qualche minuto in più, fino all’arrivo in strada, dove sono posizionati i cestini (i raccoglitori sono presenti anche in alcune spiagge del litorale).
Già il 23 agosto il Tirreno si era occupato della sporcizia sul Romito. In quel caso al centro del dibattito finì la Cala del Leone: con i bidoni della spazzatura pieni, molti frequentatori avevano abbandonato sacchetti e rifiuti sparsi ai piedi dei contenitori.
Nell’occasione, i volontari dell’associazione “Mare Vivo” ripulirono la spiaggia, ma anche i vialetti, armati di guanti e sacchi dell’immondizia. Eppure, giorno dopo giorno, piccolo rifiuto dopo piccolo rifiuto, nei sentieri che portano al mare la sporcizia si ripresenta ora in modo massiccio.
Evidentemente c’è ancora chi considera “faticoso” riportare su la propria spazzatura. Da qui l’appello dei lettori, affinché l’Aamps e l’amministrazione possano prendere provvedimenti, magari installando qualche cestino in più lungo i sentieri, ma soprattutto vigilando e sanzionando chi continua a inquinare il fiore all’occhiello di Livorno.
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