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Livorno

Tassa rifiuti, martedì scade la seconda rata per 81mila

Tassa rifiuti, martedì scade la seconda rata per 81mila

Sanzioni del 30% per chi non paga, ecco come fare l’eventuale “ravvedimento”. Ma i morosi diminuiscono: dalla prima tranche nelle casse del Comune 3.5 milioni in più

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LIVORNO. Ultime 48 ore per pagare la seconda rata della Tari, la tassa sui rifiuti. Domani scadono i termini per coloro che hanno deciso di non saldare l’intero importo a luglio (e sono la maggiorparte, considerato che la suddivisione in tre tranche non comportava nessuna agevolazione). La terza rata scadrà invece il 16 novembre.

Per una famiglia media di 4 persone l’importo si aggira all’interno di una forbice tra i 90 e 130 euro a rata, a seconda dei metri quadri di superficie dell’abitazione di residenza.

Come si paga. Nel mese di luglio a casa di 81mila famiglie livornesi sono stati recapitati i modelli F24 per poter effettuare il pagamento. Uno con l’intero importo e altri tre con l’importo suddiviso. Coloro che hanno optato per la rateizzazione potranno essere effettuare il pagamento presso gli uffici postali e agli sportelli bancari, oltrechè naturalmente attraverso l’home banking.

Chi avesse smarrito i moduli per il pagamento può rivolgersi presso gli uffici Tari di via Marradi 118, sde dell’Ufficio Entrate del Comune (lunedì e venerdì 9-13; martedì e giovedì 15.30-17.30) oppure chiedere informazioni al numero verde 800.031.266.

Le sanzioni. Le sanzioni per chi non paga sono care: i morosi incorrono infatti in una multa del 30% dell’importo non pagato, come recita l'articolo 13 del decreto legislativo 471 del 1997. A cui vanno aggiunti, chiaramente, gli interessi legali e le spese legate alle pratiche di recupero. Il che significa che una Tares 2013 di 300 euro rischia dopo un anno di sfiorare i 500.

Chi paga dopo. Se chi non paga incorre nella sanzione del 30%, il versamento oltre le date indicate può essere regolarizzato attraverso il cosiddetto "ravvedimento operoso", versando unitamente al tributo una sanzione pari allo 0,2% del dovuto per ogni giorno di ritardo fino al quattordicesimo; se il ritardo è compreso tra il quindicesimo giorno ed il trentesimo dalla scadenza la sanzione è pari al 3% del tributo.

Tassa meno cara e i morosi diminuiscono. C’è un aspetto in controtendenza rispetto agli passati: dalla prima rata nelle casse del Comune è arrivato il 25% in più rispetto a quanto era pervenuto l’anno scorso. 13 milioni e 289mila euro, rispetto ai 9 milioni e 870mila dell’anno scorso. Il dato non distingue quanti di questi versamenti comprendano soggetti che hanno preferito saldare tutto e subito, ma una cosa è chiara: i morosi diminuiscono. Anche perché, tra l’altro, l’importo del tributo è stato abbassato rispetto all’anno scorso (il merito in questo caso va all’amministrazione Cosimi che aveva approvato tariffe più basse).

Giulio Corsi

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