«Le elezioni hanno già deciso ma ora si firmino gli atti»
LIVORNO. «Rossi ha fatto il suo mestiere, da fine politico. E quello che ha proposto ha anche una sua logica. Ma secondo me non è possibile rimettere in discussione il no al nuovo ospedale a...
LIVORNO. «Rossi ha fatto il suo mestiere, da fine politico. E quello che ha proposto ha anche una sua logica. Ma secondo me non è possibile rimettere in discussione il no al nuovo ospedale a Montenero, perché se è vero che il referendum ha perso, è vero anche che la campagna elettorale è andata in un verso chiaro». Anche Marco Cannito, volto di Città diversa in consiglio comunale, storce il naso di fronte all’attivazione del percorso partecipativo proposta dal presidente della Regione. Salvo aprire su un punto: «Altra cosa – dice – potrebbe essere quella di sottoporre, se del caso, un’alternativa che non sia Montenero...». La proposta di Città Diversa resta comunque un’altra: «Terminare la ristrutturazione dell’attuale ospedale e, se c’è da costruire, farlo nell’area accanto, i terreni sono pubblici fino al Cisternone». In ogni caso, rispetto al no netto di Nogarin a Rossi, Cannito conclude: «Può essere condivisibile, a patto che si firmino subito atti e progetti. E ci sono carte firmate che devono essere velocemente, stare a tergiversare complica la situazione...».
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