Il presidio
A sparire sono anche i singoli pezzi: le targhe sono usate per compiere reati
Non solo mezzi, ma anche singoli pezzi, soprattutto targhe. Gli scooter fanno gola ai ladri in qualsiasi forma. Anzi, spesso vengono rubati interi e poi smontati. Ma sono molto frequenti anche i...
Non solo mezzi, ma anche singoli pezzi, soprattutto targhe. Gli scooter fanno gola ai ladri in qualsiasi forma. Anzi, spesso vengono rubati interi e poi smontati. Ma sono molto frequenti anche i furti di pezzi, che alimentano il lavoro delle “officine” illegali e che, come dicono gli esperti, vengono utilizzati per il mercato nero dei ricambi. L’oggetto che in assoluto va per la maggiore sono le targhe, che vengono montate su altri scooter, poi usati per delinquere. Proprio ieri un cittadino residente in centro ne ha denunciato il furto all’ufficio della questura di viale Boccaccio.
Ma vengono smontati anche carenature, manubri, ammortizzatori, selle, marmitte e serbatoi. E che brutta sorpresa andare in giro per commissioni o svegliarsi la mattina e ritrovare il proprio mezzo fatto letteralmente a pezzi.
Un fenomeno che si concentra soprattutto sul lungomare e nei posti dove ci sono tanti scooter. Nel passato ci sono stati casi di traffici illegale di pezzi alimentati da ragazzini in Coteto e alla Scopaia.
Che il fenomeno sia radicato nella nostra città lo sottolineano anche dall’officina Fernando Mancino di via Crimea: «Ogni estate si registra un incremento di furti di pezzi - dicono dal negozio che si trova nella zona di piazza Cavour - I nostri clienti spesso si lamentano perché sono costretti a venire da noi per ripristinare il pezzo mancante».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google