Arrestato due volte in due giorni
Mercoledì in manette per un passaporto falso, giovedì per droga. Controlli dei carabinieri alle persone sottoposte agli arresti domiciliari: livornese di 48 anni portato in carcere dopo essere stato pizzicato per tre volte fuori di casa
LIVORNO. Per tre volte, pur esendo sottoposto ai domiciliari, non si è fatto trovare in casa, sfuggendo così ai controlli quotidiani dei carabinieri finalizzati proprio ad accertare la sua effettiva presenza.
Per questo motivo giovedì pomeriggio i militari della stazione di Montenero si sono recati nuovamente nell’abitazione del 48enne Fabrizio Miglietta, livornese con precedenti di polizia, per eseguire, in questo caso, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il giudice, infatti, dopo le segnalazioni dei carabinieri, viste le ripetute violazioni degli arresti domiciliari, ha deciso di fargli scontare la pena in carcere.
Sempre giovedì, i carabinieri della Compagnia di Livorno, guidati dal capitano Marco Vatore (nella foto), hanno fatto controlli mirati nei confronti di cittadini che si trovano agli arresti domiciliari per verificarne l’effettiva presenza in casa: i servizi hanno coinvolto 60 persone.
Nel corso dei monitoraggi, inoltre, i militari hanno nuovamente arrestato un albanese già conosciuto, Artur Petrela, 40 anni, in esecuzione di un provvedimento cautelare emesso dal Tribunale di Livorno. Il quarantenne doveva scontare ancora un anno di reclusione per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’albanese è stato arrestato due volte in due giorni: mercoledì scorso era già finito in manette in quanto, espulso dall'Italia, era stato trovato con un passaporto falso all'interno di un bar in centro, nella zona di piazza della Repubblica.
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