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Cinque Stelle in campo: «Recuperiamo il bacino grande»

Cinque Stelle in campo: «Recuperiamo il bacino grande»

Mozione del gruppo consiliare M5s: «Il porto è una banca, la Regione deve dare qualcosa in cambio. Dalle ceneri del cantiere è nato un complesso commerciale con annesse residenze, sinonimo di cementificazione: una mera speculazione immobiliare»

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LIVORNO. «Il movimento Cinque Stelle vuole invertire la visione delle riparazioni navali non potendo ignorare che Livorno è fondata sul porto. E dal medesimo nasce l'economia e l'espansione economica di una città, sul porto nasce l'occupazione portuale e i traffici di collegamento navale, sul porto commerciale ci sono merci e le navi da crociera con il relativo indotto turistico». Lo scrivono in un lungo documento i membri del gruppo consiliare M5s. Che il 29 agosto hanno presentato una mozione «affinché avvenga un dialogo con l’Autorità Portuale, anche attraverso lo strumento del comitato portuale, per realizzare un rinnovato polo di riparazioni navali, attraverso il recupero del Bacino Grande di Carenaggio».

«Per permettere di far andare tutte le realtà che transitano nel nostro porto, è necessario investire sulle attività di refitting navale - spiegano i Cinque Stelle -, creando le dovute opportunità lavorative, senza rimanere ciechi verso questa opportunità per i giovani che oggi si vedono ostacolare un futuro dalla politica cieca».

Il gruppo stellino lancia anche un messaggio alla Regione: «Il porto è una banca per la città e per la Toscana, la Regione deve dare in cambio un tributo affinché ci permetta di valorizzare l’indotto che proviene dal nostro porto, abbandonando la vecchia politica del Pd che verteva su altre tipologie di profitti senza dare in cambio nulla alla città».

Tra i prossimi obiettivi - dicono i Cinque Stelle - ci sarà quello di rivalutare la possibilità di sviluppare, come in altre città, «una base per un refitting navale offerti per l’intera filiera del comparto legati al restauro, alla trasformazione di imbarcazioni e alla loro riparazione».

Nel documento il gruppo consiliare M5s ripercorre poi l’eccellenza della cantieristica livornese e le glorie del cantiere Orlando. «La storia di questa eccellenza arrivò fino al 1995 per poi far risorgere dalle sue ceneri un complesso commerciale con residenze annesse, sinonimo di nuova cementificazione facendo dedurre che si tratti di una mera speculazione immobiliare fatta dalla precedente gestione amministrativa», è il giudizio dei consiglieri grillini. (g. cor.)

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