Il Tirreno

Livorno

Cinghiali e caprioli sbranati: «Sono i lupi»

di Carlotta Nigiotti
Cinghiali e caprioli sbranati: «Sono i lupi»

I cacciatori accusano: «Sono stati immessi nel territorio delle nostre colline» E raccontano di carcasse di animali divorati e di selvaggina quasi sparita

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LIVORNO. Una sorpresa amara ha dato il buongiorno ad un gruppo di cacciatori livornesi che si sono trovati davanti agli occhi una carcassa di cinghiale divorata. È accaduto qualche settimana fa. E per i cacciatori non ci sono dubbi: “È stato un lupo”.

La presenza di questi animali sulle nostre colline è un fatto abbastanza noto. Ma che aggredissero e sbranassero i cinghiali è una novità che desta anche qualche preoccupazione.

A farsi portavoce della vicenda è Gino Saltarelli, dell’omonima armeria e decano fra i cacciatori livornesi, che fa il punto della situazione. «Nelle nostre zone collinari - spiega - ci sono sempre stati tantissimi cinghiali e per questo la caccia a questo tipo di animale è molto praticata».

Le cose sono però cambiate, poiché se un tempo la cacciagione era abbondante, oggi lo è molto di meno. «Prima si arrivava a cacciare 15 cinghiali in un’unica battuta -continua Saltarelli- ora invece è una miseria, si arriva a 1 o 2 cinghiali perché sono diventati quasi introvabili».

Il mistero della sparizione di queste bestie, secondo il cacciatore, è presto svelato. Gli uomini raccontano di aver trovato resti di cinghiale nelle colline labroniche come Castellaccio, Valle Benedetta e Corbolone che l’indomani sparivano stranamente. In coro i cacciatori urlano “Al lupo”.

I lupi ci sono e fanno danni come lo testimonia Franco Leonardi, ex guardia della tenuta di Vallelunga di proprietà del Braccitorsi. Quest’ultimo avrebbe introdotto un gruppo di mufloni che col tempo si sono riprodotti formando dei branchi.

Uno dei mufloni è stato trovato dal guardiacaccia divorato, lasciando al suo posto la carcassa ridotta ad ossi rosicati e scarni.

L’ex guardia della tenuta racconta il ritrovamento. «Una mattina ho trovato un muflone a terra completamente sbranato e divorato - afferma - Fino a 7 o 8 mesi fa i lupi erano soliti aggirarsi nella zona della tenuta ma poi si sono allontanati chissà per dove. Poi all’improvvisio riappaiono«.

Diversi son stati gli avvistamenti dei lupi negli ultimi anni, e ad oggi non sono andati a diminuire, commenta a riguardo Riccardo Del Nista, socio della squadra di caccia della Cigna «Molte sono le prove della presenza dei lupi sulle colline livornese - sottolinea- Durante una cacciata ne abiamo visti ben sette e lungo la zona di Ongrilli sono state ritrovate tracce di lupi, ed anche escrementi in cui erano visibili pelo ed unghioli, per non parlare poi delle varie carcasse ritrovate di cinghiali, mufloni e caprioli».

Il parere dei cacciatori è che questi lupi siano stati immessi nel territorio, tanto che - stando almeno ai loro racconto - sarebbero stati visti lupi col collare, per far sì che si riproducano in quanto specie in via di estinzione.

Il problema di ciò, come fa presente Del Nista, è che “oggi nelle campagne livornesi di lupi ce ne sono tanti e si cibano di cinghiali. Ma quando finiranno la selvaggina cosa faranno? Avranno fame e si avvicineranno sempre più alle zone abitate in cerca di cibo, magari di rifiuti. Ma non è affatto piacevole trovarsi a tu per tu con un lupo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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