Italia
«Tariffa a prezzi di costo: la media per ogni barca è di 15 euro annui»
LIVORNO. «La tariffa non ce la siamo certo inventata. E’ un obbligo di legge. C’è un decreto ministeriale che definisce i servizi a titolo oneroso per l’utenza portuale. E l’ordinanza numero 14...
LIVORNO. «La tariffa non ce la siamo certo inventata. E’ un obbligo di legge. C’è un decreto ministeriale che definisce i servizi a titolo oneroso per l’utenza portuale. E l’ordinanza numero 14 firmata dal presidente Gallanti il 18 giugno non fa che rispettare quel decreto». Da palazzo Rosciano, sede dell’Authority, rispondono al popolo della barchette spiegando che «finora abbiamo pagato noi la pulizia degli spazi acquei e quella delle strade pubbliche in ambito portuale, tra cui gli scalandroni».
«Già un anno e mezzo fa però - aggiungono da scali Rosciano - il comitato portuale ha approvato un regolamento che ha trovato applicazione nell’ordinanza 14», nella quale si prevede che i circoli si facciano carico del pagamento dei servizi di pulizia degli scalandroni, degli specchi acquei che hanno in concessione e dei rifiuti urbani che vengono prodotti a bordo dei natanti.
Ma da Port Authority si fa notare anche che pur rispettando l’obbligo di legge, è stato fatto in modo di far pagare ai soci dei circoli nautici il meno possibile. «Le tariffe sono praticamente al prezzo di costo».
All’incirca il costo della pulizia degli scalandroni si aggirerà sui 15mila euro, 20mila euro invece quello per la pulizia degli specchi d’acqua e in altri 20mila euro è stato stimato il costo del conferimento in cassonetti e cestini posti lungo le strade dell’immondizia prodotta a bordo. Totale circa 60mila euro. Che secondo un calcolo approssimativo di Port Authority significa 10, 15 euro a natante all’anno.
Va detto, tra l’altro, che l’ordinanza prevede anche il servizio di spazzamento e pulizia delle banchine, che invece sarà a carico degli armatori delle navi ormeggiate in porto.
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