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Addio ad Emo Canini, il poliziotto più anziano della città
S’è spento venerdì a 98 anni: amava la divisa a cui era ancora legatissimo. Sabato alle 15.30 il funerale alla cappella della Misericordia. Parteciperà anche una rappresentanza della questura
Poliziotto dentro. Solo due parole per definire Eno Canini, l’agente più anziano della città. Venerdì è scomparso all’età di 98 anni. Una vita felice, la sua, caratterizzata dalla divisa blu prima da motociclista e poi della polmare, dove ha lavorato dal 1952 al 1977.
Nato a Grosseto, si era arruolato giovanissimo e aveva prestato servizio anche a Roma: da motociclista partecipava agli spettacoli acrobatici della polizia, sempre in prima fila nelle parate. «Era un pazzo! - dice con affetto la figlia Annamaria - e sentiva moltissimo l’attaccamento alla divisa». Poi nel ’52 si era trasferito in città per lavorare alla polmare, dove è rimasto fino alla pensione. Canini era molto apprezzato, e noto anche in ambito portuale.
«Ancora oggi, nonostante l’età, partecipava alle manifestazioni della polizia, a cui era rimasto sempre legatissimo».
Vedovo da qualche anno, Emo Canini abitava in via Foscolo. Lascia nel dolore i figli, Annamaria e Maurizio, e tre splendide nipoti.
Oggi alle 15.30 alla cappella nuova della Misericordia sarà celebrato l’ultimo saluto a Canini. Parteciperà anche una rappresentanza della questura.
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