Boia, nel 1591 eravamo proprio ganzi
Welcome to Livorno:
Tornavo verso casa dopo una giornata in biblioteca (macché, ero ar mare!) quando vedo un tesoro: un capoverso della Legge Livornina emanata da Ferdinando I de Medici nel 1591 stampata con uno stencil, su un muro in via Goito.
Dé, m'avvicino, scendo dal motorino, la fotografo, la leggo più vòrte la riguardo ancora, la tocco perché non ci potevo crede'! Un pezzo della storia di Livorno, un capoverso con un sacco di verbi bellissimi tipo: andare, venire, restare, abitare senza partire nella terra di Livorno... Wow! E poi ancora: a Tutti voi di Qualsivoglia nazione concediamo Libera facoltà ecc ecc e oddio, che bello! Eravamo ganzi nel 1591 eh? Mica come ora che ci sentiamo in dovere e in potere di dire alla Loren (79 anni): «sei sempre una bella topa dé!», durante la diretta di un premio internazionale!
Mica come ora che al porto, come monumento a rappresentanza della città, ci mettiamo la Madonna (vi saluto, mi scomunicano. Ciao!). La Madonna de' Popoli. Ora la mi' mamma mi brontolerà ma dé mamma, Livorno è una città complessa con chiese per tutti (qui puoi fa' ir giro delle 7 chiese!) e non tutte le religioni guardano alla Madonna come ci guardano i cattolici (addio, mi cacciano da Livorno)! Ci vuole rispetto per tutti anche per la Loren che ha settanov'anni. Livorno ha bisogno di ritrovarsi un attimino, ha bisogno del ripopolamento (di cervelli e di turisti) come nel 1591 quando Ferdinando I scrisse questa roba bellissima che garantiva, tra l'altro, la libertà di culto e questo mi pare un argomento fondamentale anche oggi. Quindi perché accanto alla coloratissima opera d'arte moderna non ci mettiamo anche un po' della Costituzione Livornina che tanto ci rappresenta(va)? A me garberebbe andare in ferie in una città dove all'ingresso posso leggere una cosa che si riassume tipo «accomodatevi, siete i benvenuti! Speriamo che questa città diventi anche la vostra città» (dove «anche vostra» sta per «siamo sicuri che la rispetterete»). Dico male?
Comunque è stata davvero una bella scoperta, tanto che ne ho cercati altri nella zona e infatti, solo un metro più avanti, svoltando in via Beppe Orlandi, ecco un altro capolavoro: Pisamerda. 2014, welcome to Livorno.
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