Italia
Nogarin sindaco-parà: «Pronto a tutto»
Il primo cittadino si lancerà dal paracadute raccogliendo l’invito della Folgore: «Amo il volo ma prima le nomine...»
LIVORNO. Una ne pensa cento ne fa. Filippo Nogarin stavolta... volerà. Dalla vela (e volo a vela) alla moto, dalla fotografia al vino, il primo cittadino pentastellato non ha ancora esaurito il suo parco di sorprese. E dalla borsa di Mary Poppins questa volta tira fuori un bel paracadute. E non alla ricerca di un escamotage per tirarsi fuori dalla bufera delle nomine degli assessori e dalla cascata di polemiche che la tormentata giunta si porta dietro, bensì per esplorare, letteralmente, i cieli livornesi. Un invito, quello di lanciarsi dal paracadute, che Nogarin ha raccolto dalla stessa Brigata Folgore, come confermano con soddisfazione dal Comando di viale Marconi.
La proposta, come spiegano dalla Folgore, è nata nel corso della visita istituzionale che Nogarin ha fatto al Comando Brigata Paracadutisti a fine luglio. Un incontro, quello tra Nogarin e il comandante Lorenzo D’Addario, inserito in un giro di visite ufficiali del nuovo sindaco alle realtà civili e militari cittadine. In quell’occasione, tra un saluto e una battuta, è venuta fuori la proposta. Un’idea originale, che il sindaco ha accettato, per così dire, al volo, forte anche della sua esperienza da pioniere di alta quota. Già perché, come lui stesso spiega, la passeggiata tra le nubi non è una novità per Nogarin. «Non sono un neofita del settore - dice al Tirreno, raggiunto al telefono mentre è in ferie in Sicilia, nella zona delle Saline - Ho già volato su alianti, ultraleggeri, ho esperienza nel parapendio. E ho anche volato su aerei C130, in assenza di gravità per pochi secondi nelle operazioni scientifiche». Non dimentichiamo, infatti, che il primo cittadino, leader del Movimento 5 Stelle, è un ingegnere aerospaziale, che ha sempre svolto attività di ricerca e di libero professionista nel settore della tecnologia informativa e della comunicazione. E così, ecco che nelle scorse settimane è maturato il progetto del lancio del sindaco col paracadute, che sarà in tandem con l’istruttore militare, come di solito avviene in questi casi. Un’iniziativa di cui Nogarin si dimostra entusiasta: «Sono un sindaco pronto a tutto», ironizza il primo cittadino, con la sua solita verve.
Quale occasione migliore, dunque, per osservare ed ammirare Livorno dall’alto? «Sì - conferma Nogarin - sarà una bellissima esperienza. E, anche se per me non sarà la prima volta, sono comunque emozionato al pensiero di guardare la città dal cielo... ma non perché sono morto, eh!», scherza il leader grillino.
Per il volo non è ancora stata fissata una data, anche perché, prima del via libera, è necessaria una serie di autorizzazioni di rito sul fronte militare: la domanda, infatti, qualche giorno fa è approdata sulle scrivanie dell’Alto Comando dell’Esercito a Roma, dove stanno esaminando il caso.
E poi ci sono delle questioni più urgenti da risolvere, come sottolinea lo stesso Nogarin: «Con la Folgore ci riconfronteremo più avanti; intanto, ci sono altre cose da fare, come le ultime nomine di Giunta e le partecipate». E se c’è già chi dice che con questo passo Nogarin si prepara a strizzare l’occhio alla Folgore, dall’altro sia il sindaco sia dal Comando Brigata Paracadutisti sottolineano l’intento squisitamente amicale dell’iniziativa. Peraltro, è innegabile l’ondata modaiola dei lanci col paracadute: sempre più gente si lascia affascinare da questa attività. D’altro canto, il sindaco, sin dai primi giorni a palazzo comunale, ha abituato la città alla sua versatilità.
Arrivederci dunque a settembre, con una nuova puntata del favoloso mondo di Nogarin.
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