Cannito: è l’ora di dire basta al pressapochismo
LIVORNO. «Le nomine comunicate per e-mail dal capogruppo? Non mi meraviglio se vogliono fare colpi di teatro, ormai ci hanno quasi abituato». È il commento a caldo che arriva da Marco Cannito (nella...
LIVORNO. «Le nomine comunicate per e-mail dal capogruppo? Non mi meraviglio se vogliono fare colpi di teatro, ormai ci hanno quasi abituato». È il commento a caldo che arriva da Marco Cannito (nella foto).
Il leader di Città Diversa, che alle elezioni del 2009 ha goduto del sostegno dello stesso Grillo, non ha remore e mette subito in chiaro quello che secondo lui è il nodo della questione: il pressapochismo dei pentastellati. «Quando uno si presenta alle amministrative per correre come sindaco – puntualizza – si presuppone abbia un'idea di come far funzionare la macchina amministrativa: è arrivato il momento di dire basta al loro pressapochismo».
Cannito non si risparmia, e ancora dice: «Come capogruppo ringrazio Bastone, per averci ascoltato e non aver lasciato che le notizie ci arrivassero prima dalla stampa, il problema non è lui ma – incalza – anche questa modalità è indice di una politica che sembra improvvisarsi».
La scelta dell'assessore al bilancio, cruciale nell'ambito di un'amministrazione, e lo spacchettamento dell'urbanistica, di cui le deleghe all'edilizia privata e al piano strutturale vengono affidate ad un altro assessorato, lasciano perplesso il leader della lista civica Città Diversa. «Sono due nomine delicatissime, sulle quali si erge tutta l'amministrazione e non si capisce come sono state fatte», riprende Cannito. E con una punta di malizia aggiunge: «Si tratta di qualche furbizia: magari amicizie, conoscenze, oppure cose fatte all'ultimo minuto. In ogni caso, una scelta opinabile».
Insomma Marco Cannito non concede sconti alla nuova squadra a firma M5S. «È vero che un sindaco ha sempre un ampio margine di manovra, Cosimi è stato il re dello spacchettamento degli assessorati, ma – incalza Cannito – questi si sono insediati da 70 giorni, mi sembra che inizino presto a farlo, Cosimi è stato per dieci anni primo cittadino».
Come gli altri capigruppo, anche Cannito, attende che il 25 agosto, Filippo Nogarin, faccia chiarezza in merito alla questione delle nomine. «Nogarin ci ha sempre detto, aspettate a giudicare, guardate i fatti. E noi – sottolinea – adesso stiamo guardando ai fatti: ma l'impressione che abbiamo è di pressapochismo». (g.m.)
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