Il Tirreno

Livorno

Spuntano lettini a noleggio e un parcheggio nell’ex cava

di Juna Goti
Spuntano lettini a noleggio e un parcheggio nell’ex cava

I proprietari dell’area dietro alla spiaggia danno il via al servizio “Mare matto” «Anche sotto al ponte c’è un tratto privato ma resterà aperto a tutti»

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LIVORNO. Ombrelloni e lettini a pagamento. Non negli stabilimenti balneari che si affacciano sul viale Italia. E neppure ad Antignano o a due passi dal moletto di Quercianella. A quelli i livornesi sono abituati, biglietto di ingresso compreso. Questa volta – e per la prima volta – i lettini a noleggio sono spuntati sul Romito, in Calignaia, tra gli scogli e il ponte.

Nel paradiso del mare free è comparso un “servizio noleggio ombrelloni e lettini, compreso parcheggio”, come recita il cartello sistemato a pochi metri dalla battigia. “Compreso il parcheggio”, perché in effetti, un po’ a sorpresa, una grande area di sosta, aperta solo ai clienti, è stata ricavata proprio nell’ex cava (privata) che si trova al di là del ponte, a poche decine di metri dal mare. L’attività di noleggio si chiama “Mare Matto”, prendendo in prestito il nome dal film girato da Castellani a Livorno negli anni Sessanta.

Per questo tratto di costa è una novità assoluta, che mette anche la città di fronte a una domanda che forse tra i vari piani strutturali, della costa e delle cave non è stata completamente risolta: cosa vuole fare Livorno del Romito, se qualcosa vuole farlo, considerando anche che alle spalle del mare esistono molti spazi privati (seppur legati a stretti vincoli di carattere ambientale e paesaggistico) e che i privati stanno iniziando a farsi avanti?

Lo scorso anno una società aveva provato a fare qualcosa di simile alla Cala del Leone, appellandosi alla possibile natura privata di una parte della baia: alla fine, tra polemiche e accertamenti di Comune e capitaneria risaliti fino a contratti e incartamenti di un secolo fa, la società aveva dovuto fare marcia indietro e togliere gli ombrelloni già piantati sulla spiaggia.

Ma questa volta sulla natura privata di una parte di Calignaia non sembrano esserci grossi dubbi. Almeno non per i proprietari dell’ex cava che si affaccia sul mare e che un tempo, in piena attività estrattiva, arrivava fino agli scogli. «La mia famiglia – spiega Fabrizia Filippi, che ha dato il via a Mare matto – è proprietaria dell’ex cava da più di vent’anni, abbiamo undici ettari. Ma sia chiaro: non vogliamo togliere niente a nessuno, semmai offriamo un servizio in più a chi come me ama Calignaia e il Romito. Insomma, non c’è alcuna privatizzazione della spiaggia e la nostra area è rimasta aperta a tutti: guardi, stanotte ci hanno piantato una tenda e i ciclisti arrivano di continuo, attraverso il sentiero che collega al parco delle Colline...». «In passato – aggiunge – abbiamo provato anche ad aprire un piccolo chiosco, magari con una doccia e un bagno, tutto prefabbricato. Ma dopo la trafila negli uffici, niente».

Chiariamolo: la spiaggia di Calignaia è pubblica, demaniale. La parte privata sarebbe quella che si affaccia sull’arenile, lato sud: da sotto al ponte (più il vecchio “scivolo” del materiale sul mare) fino all’ex cava, costeggiando il rio Calignaia. È qui che sono accatastate le attrezzature. Il noleggio di due lettini costa 8 euro. Il cliente li prende e li porta dove vuole. «Non essendo un’area pubblica – dice Filippi – per il servizio noleggio non ci serve una concessione».

Nel “pacchetto” è compreso il parcheggio, cui si accede dal sentiero che si trova prima del ponte, sulla destra, venendo da Quercianella. Sul cartello all’ingresso c’è scritto: «riservato ai clienti locatori delle attrezzature balneari del Mare matto”.

Ma le auto possono sostare nell’ex cava? Servono permessi? La sicurezza? «È un’area privata, è come se accogliessi qualcuno a casa mia, la responsabilità è mia – risponde Filippi – se noleggi il lettino sosti gratis: il parcheggio è un servizio che offriamo, non è un’attività commerciale».

Rispetto alla sicurezza, «è stato fatto un calcolo per la possibile caduta di massi dal versante di cava ed è già stato fatto un argine naturale che non viene superato».

Intanto resta transennata per rischio caduta di calcinacci una parte della spiaggia pubblica, sotto l’arcata nord-ovest del ponte. Domani è previsto un nuovo sopralluogo, potrebbe essere presente anche il sindaco.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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