Italia
Muore a 68 anni mentre fa il bagno
I familiari lo hanno visto privo di sensi: col gommone lo hanno portato al moletto di Antignano ma i soccorsi sono stati vani
LIVORNO. Gli amici lo hanno visto tuffarsi, ma mai più riemergere. I soccorsi disperati, a bordo del gommone, poi la corsa al moletto di Antignano. E un’altra mezzora di tentativi di rianimazione. Ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Andrea Baioni è morto sotto gli occhi dei bagnanti al moletto. Un malore fatale quello che ha colpito un turista fiorentino di 68 anni, in vacanza in barca con gli amici sul Romito.
Una tragedia che ha scosso mezza città, ieri mattina, poco dopo mezzogiorno. Baioni era a bordo di un grosso gommone a Castel Sonnino con la moglie, altri familiari e amici: in tutto dieci persone. Una gita al mare, approfittando finalmente del bel tempo, per trascorrere un weekend di relax con gli amici: una vera fuga dalla città. A un tratto, ha deciso di fare un bagno per rinfrescarsi, ma, appena finito in acqua, si è sentito male.
I familiari non lo hanno visto più riemergere e si sono preoccupati. In un primo momento sembrava che il 68enne si fosse immerso per ammirare il ricco fondale del Romito, invece poi i parenti hanno notato che galleggiava a faccia in giù e che non si muoveva. A quel punto è scattato l’allarme al 118. Intanto i familiari, a fatica, lo hanno riportato a galla, sul gommone, e hanno cercato di soccorrerlo, dandogli le prime cure: respirazione bocca a bocca e massaggio cardiaco. Lui, tuttavia, non dava segni di vita.
Proprio in quel momento, passava di là una motovedetta della Capitaneria di porto, che stava facendo un giro di polizia marittima sotto costa, lungo il Romito. Scattato l’allarme, quindi, il mezzo della Guardia costiera è intervenuto sul posto in pochissimi minuti per aiutare il gommone e dare al gruppo le prime indicazioni di soccorso. È stato quindi deciso di trasportare il bagnante d’urgenza al moletto di Antignano, il luogo più vicino per garantire un soccorso adeguato via terra.
Il gommone privato della famiglia fiorentina è stato scortato dalla Capitaneria fino al moletto. Un tragitto non lungo, ma che è sembrato infinito: grande l’apprensione degli amici che, fino all’ultimo, hanno sperato che Baioni si riprendesse, anche se la situazione era molto preoccupante. Lì, nel porticciolo, lo stavano già aspettando i volontari della Misericordia di Antignano, giunti rapidamente dalla vicina sede, insieme al medico del 118.
Lungo e disperato il tentativo di rianimazione di Baioni, messo in atto dal dottore e dai suoi collaboratori, avvenuto davanti ai numerosi bagnanti che a quell’ora e con il bel tempo stavano prendendo il sole al moletto.
Tuttavia, purtroppo, nonostante i soccorritori abbiano fatto di tutto per salvarlo, il fiorentino 68enne non ce l’ha fatta. Il suo cuore aveva smesso per sempre di battere. Disperata la moglie, sconvolti tutti gli amici.
Il corpo è rimasto al moletto, sotto a un ombrellone, fino all’arrivo della ditta funebre, che si è occupata del trasporto al cimitero dei Lupi, per tutti gli accertamenti.
Per i rilievi, sul posto sono interventi gli agenti delle volanti che hanno ascoltato le testimonianze dei presenti allo scopo di ricostruire tutta la dinamica dei fatti.
Dell’episodio, come da prassi, è stato informato il magistrato di turno: spetterà a lui decidere se disporre o non l’autopsia.
In base a quanto appreso, il 68enne fiorentino non aveva problemi di salute ed era appassionato di mare, in particolare della zona del Romito.
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