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Livorno

«Macché manager, ad Aamps un politico»

«Macché manager, ad Aamps un politico»

In consiglio è polemica sul nuovo amministratore unico Di Gennaro e sulla mancata nomina dell’assessore al bilancio

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LIVORNO. «Il nuovo amministratore unico di Aamps è un politico e non un manager, come avevate annunciato». E a due mesi dalle elezioni: «Dov'è l'assessore al bilancio?». Le opposizioni incalzano il sindaco sulla nomina del grillino massese Marco Di Gennaro al vertice della società da 264 dipendenti che gestisce i rifiuti e sulla, per ora, non nomina in giunta. E in consiglio comunale scoppia la polemica.

L'occasione è proprio la comunicazione del sindaco sulle aziende partecipate. La nomine ai vertici di Asa e Spil, fa sapere nel corso della discussione Filippo Nogarin, slitteranno a settembre. Per il 4 dello stesso mese è stata convocata anche l'assemblea dei soci Aamps per la nomina del direttore generale (in scadenza). Mentre è di ieri la conferma dell’incarico a Di Gennaro, attivista ventottenne, già candidato alle elezioni europee per il Movimento 5 Stelle.

È da qui che parte Marco Cannito (Città Diversa) che si dice «contrariato». «Lei ha sempre parlato di alte professionalità e curricula, di persone scelte al di là del marchio di partito – interviene in consiglio rivolgendosi al sindaco – ma da quello che appare, le uniche benemerenze che ha la persona che va ad assumere il delicatissimo ruolo di amministratore unico di Aamps sono l’attivismo nei Rifiuti Zero e l’appartenenza al M5S. Mi sembra un po’ poco come competenze tecniche ed esperienza».

Un assist al capogruppo Pd, Marco Ruggeri, che prima punge sull’assenza dell’assessore al bilancio: «Siamo stati tutti comprensivi e pazienti, ma a questo punto sapere chi sarà l'assessore al bilancio è un'urgenza. Lo vuole nominare? Non farlo per me sarebbe un errore. Abbiamo urgenza di interloquire su questioni stringenti con una figura che non abbia tutti gli impegni di un sindaco…». Poi torna sulle aziende: «In passato lei ha più volte attaccato dicendo che per le partecipate serviva una maggiore managerializzazione. E sento che continua a parlare di valutazione dei curricula da parte di una commissione: non si parla, lo ricordo, di una commissione comunale, ma interna a un partito, che sta facendo quello che hanno sempre fatto sempre i partiti...». «Non prendiamoci in giro – incalza Ruggeri – avete scelto un politico: basta andarsi a vedere il curriculum pubblicato sul blog di Grillo, dove sono elencate tutte le sue candidature dal 2008 a oggi. Siamo di fronte a un politico, non a un tecnico: sia chiaro, io ho grande rispetto per la politica, ma non ce la spacciate per una scelta diversa...». E chiude con una domanda al sindaco: «Ha intenzione di riconfermare il direttore di Aamps?». Ovvero Lorenzo Fommei.

Dai banchi dei Cinque Stelle gli risponde il capogruppo Francesco Bastone: «Sono perplesso – controbatte – quando si attacca un sistema di selezione come il nostro, che non è mai stato messo in atto prima dai partiti. Chiunque poteva inviare il curriculum». Poi guardando verso il Pd: «Fate autocritica!». E il sindaco? Sceglie di non rispondere. Né a Cannito né a Ruggeri. Né su Aamps né sull’assessore al bilancio.

Poco prima, intanto, aveva fatto sapere che due giorni fa è stato nominato il liquidatore della Liri, Mirko Sitta, mentre è rimandata a inizio settembre la decisione su FarmaLi, la società che gestisce le farmacie comunali. Sempre a inizio settembre si riunirà di nuovo l'assemblea dei Comuni di Casalp, la società delle case popolari. Nell’ultimo incontro, da Cecina e dalla Val di Cornia avevano chiesto a Nogarin di non nominare un amministratore unico, ma un cda e un presidente «perché i territori siano rappresentati»: Il Lode è convocato di nuovo per il 3 settembre e il sindaco ha già fatto sapere che «l'assemblea di Casalp per nominare l'amministratore» è convocata per il 9...

Juna Goti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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