Il Tirreno

Livorno

“Ma quello che Israele fa a Gaza è un crimine”

Le otto associazioni del Centro Refugio replicano alla comunità ebraica: “Avete perso l’occasione di prendere le distanze dal governo Netanyahu”

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Abbiamo letto il comunicato della Comunità Ebraica Livornese che si è definita "indignata" per lo striscione che abbiamo apposto in occasione di Effetto Venezia per sottolineare i deplorevoli episodi che avvengono a Gaza in questi tristi e sanguinosi giorni. Non capiamo come mai il presidente di una comunità religiosa si senta di dover intervenire riguardo a episodi che vedono protagonisti e colpevoli di quella strage degli amministratori politici di una destra becera ed estrema come quella che sta governando lo stato di Israele.

Noi ci sentiamo di ribadire la ferma condanna contro il genocidio sistematico della popolazione civile che abita i pochi territori concessi alla popolazione palestinese. Ribadiamo l'appropriatezza del termine genocidio la cui definizione in italiano è la seguente:

Grave crimine di cui possono rendersi colpevoli singoli individui oppure organismi statali, consistente nella metodica distruzione di un gruppo etnico, razziale o religioso, compiuta attraverso lo sterminio degli individui, la dissociazione e dispersione dei gruppi familiari, l'imposizione della sterilizzazione e della prevenzione delle nascite, lo scardinamento di tutte le istituzioni sociali, politiche, religiose, culturali, la distruzione di monumenti storici e di documenti d'archivio, ecc.

Riscontriamo ogni pratica dello stato di Israele in questa definizione. Sottolineiamo ulteriormente che i morti civili palestinesi sono saliti a 1347 (di cui 249 bambini) oltre a 56 vittime israeliane (di cui solo 2 civili) in soli 23 giorni.

Inutile evidenziare anche la fondatezza del termine terrorista dato il terrore diffuso nella popolazione locale con bambini spaventati anche solo di andare a dormire. Sono state bombardate ben 3 scuole dell' UNHCR (quindi dell'ONU), oltre all'unica centrale che forniva energia elettrica nella striscia di Gaza, adesso completamente al buio.

Rispediamo al mittente le accuse di antisemitismo con le quali siamo stati ingiustamente tacciati. Semite sono le popolazioni che appartengono al ceppo linguistico semitico e cioè arabi, ebrei, cananeo-fenici, cartaginesi e maltesi. Le accuse di antisemitismo sono più che infondate dato che come tutta la cittadinanza sa abbiamo sempre ripudiato gli stermini attuati dai nazifascisti culminati nella Shoah. Non a caso campeggia sotto lo striscione, un manifesto che commemora il 70° anniversario della Liberazione di Livorno avvenuta il 19 Luglio 1944.

In tutto il mondo sono moltissime le voci di protesta contro questa guerra unilaterale, portate avanti anche dagli stessi ebrei, contrari al governo che sta attuando politiche di sterminio di massa.

Per quanto riguarda lo striscione, rivendichiamo il diritto di espressione e di solidarietà rispetto a fatti così tragici e importanti. Noi non abbiamo le lobby che finanziano giornali e tv. La strada, gli eventi aggregativi e gli striscioni sono il nostro strumento di comunicazione e interazione.

Concludiamo dicendo che avete perso una grande occasione per prendere le distanze dal governo Israeliano.

Centro di quartiere Chico Malo

Centro Politico 1921

Comitati Autonomi Ex Caserma Occupata

Federazione Anarchica Livornese

Laboratorio Ska

Senzasoste

Teatrofficina Refugio

Livorno Indipendente

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