Italia
Ma è pronta la rivoluzione: «Dal 2015 niente più auto accesso solo a bus e bici»
Annuncio choc del nuovo assessore: «Sposteremo il traffico nel resto del Buontalenti» E intanto promette tolleranza zero per parcheggi selvaggi e utilizzo delle corsie gialle
LIVORNO. Giovanni Gordiani, dopo un mese nelle vesti di assessore alla mobilità, si è fatto un’idea della situazione caotica che vive un’arteria chiave come via Grande?
«Guardi, ci vado ogni giorno, vado su e giù a piedi, poi la percorro in auto. Cerco di passarci in orari diversi, e osservo le difficoltà. Il mio obiettivo in questo momento è capire».
E che cosa ha capito finora?
«Che c’è un doppio problema: quello della viabilità che ha le sue difficoltà, rese più evidenti dai lavori in corso, e quello del non rispetto delle regole. Possiamo mettere insieme anche le migliori idee, ma se non c’è la collaborazione dei cittadini, diventa tutto inutile».
Partiamo dalle idee. Quali sono le sue per via Grande?
«Via Grande è un’arteria chiave, ma bisogna cercare altrove le origini degli intasamenti. La mobilità della città va ripensata nel suo insieme».
Conferma che farete un nuovo piano del traffico, insomma.
«Sì, va fatto. Quello che c’è, è vecchio e non si può aggiornare con interventi spot».
Che tempistica immagina?
«Mi sono proposto da qui a fine anno di avere un prepiano da condividere con commercianti e residenti».
E il piano vero e proprio?
«Partirà nel secondo semestre 2015».
Allora ci racconti come vede via Grande tra un anno...
«La mia idea è quella di un asse di scorrimento facile per il trasporto pubblico. Ho visto i dati di percorrenza dei bus. Sono incredibili e rendono impossibile qualunque pianificazione di orario. Non è possibile pensare che servano 7 minuti dai Quattro Mori a piazza Grande, che nel tratto successivo quasi raddoppiano».
Ma una corsia preferenziale per i bus c’è già...
«Nella mia idea resteranno solo quelli, insieme a pedoni e trasporto leggero».
Intende bici e motorini?
«No, soltanto biciclette. Penso a una pista ciclabile».
Sta dicendo che tra un anno via Grande potrebbe essere senza auto?
«Sì, voglio togliere le auto».
In tutta la strada?
«Confermo: dai Quattro Mori a piazza della Repubblica».
Non è la prima volta che viene lanciata un’idea del genere. Poi però i vari propositi si sono sempre scontrati con le esigenze della viabilità, del commercio, dei residenti...
«L’obiettivo è una via Grande più fruibile per tutti, per i commercianti, per chi la deve vivere, per chi la deve attraversare col mezzo pubblico, che dev’essere una chiave di questa città. Purché ci si creda».
E dove pensa di dirottare il traffico di auto e scooter?
«Dovremo trovae altri scorrimenti più fluidi».
Ma quali?
«Innanzitutto penso al resto del perimetro del Buontalenti. L’idea più generale è comunque quella di appoggiarci a due circonvallazioni interne alla città, una piccola rappresentata appunto dal Buontalenti, una più larga individuata attorno a Barriera Margherita. In questo senso il sistema di parcheggi dovrà essere facilmente accessibile e non costringere - come accade oggi - gli automobilisti a fare gli slalom per arrivare all’Odeon».
Sa che via Grande senz’auto sarà una rivoluzione?
«Sì, ma è bene chiarire che non toglierò le auto fino a quando non troverò nel piano globale della mobilità una viabilità fluida alternativa».
Non sarà una pedonalizzazione completa, però...
«No, avranno accesso bus e veicoli verdi».
E i furgoni impegnati nel carico e scarico?
«Potranno entrare solo in orari determinati».
Intanto però via Grande è un caos e lei l’ha riconosciuto. Mica la lascerete così fino al secondo semestre 2015?
«No. La prima cosa su cui dovremo metter mano è la segnaletica. Ho assistitito proprio ieri a un quasi incidente: un’auto tedesca ha visto lo stop e naturalmente s’è fermata, il livornese che era dietro non s’aspettava quella frenata improvvisa e per poco non ha tamponato. Ci sono incongruenze da rettificare immediatamente, la prima sarà proprio la segnaletica».
E poi?
«Attenderemo che finiscano i lavori che arrecano disturbo alla viabilità. Da quel momento porremo la massima attenzione sul rispetto della segnaletica».
Cioè partirete con le multe?
«Serve un cambio di comportamento da parte di chi è al volante. Per rendere più fluido il traffico bisogna che finiscano parcheggi selvaggi, doppie file e invasioni di corsie preferenziali. Contro questi atteggiamenti la tolleranza sarà pari a zero».
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