Italia
A Piombino è già toto-nomine
Dopo Anselmi spunta anche il nome di Roberto Nardi
LIVORNO. A Piombino si dà per scontata la fusione con l’Autorità Portuale di Livorno, in un decreto in cui la Toscana tra l’altro perderà anche lo scalo di Carrara. E non avrà più voce in capitolo per la designazione del presidente di palazzo Rosciano. Se infatti fino a ieri il presidente dell’Authority veniva designato dal ministro e dal governatore, sulla base di una terna indicata da Comuni, Provincia (destinata a sparire) e Camera di commercio, ora la nomina è direttamente romana. Al presidente della Regione resterà solo la possibilità di esprimere un parere consultivo non vincolante.
La Regione ha già detto di sì. Dieci giorni fa la commissione mobilità e infrastrutture ha licenziato con voto unanime la proposta di legge per la semplificazione della disciplina degli organi dell’Autorità portuale regionale.
Decadranno ovviamente anche i presidenti delle Authority soppresse. E così è partito il toto nomi. Da chi verrà sostituito Guerrieri, già presidente e attualmente al secondo mandato come commissario piombinese? Da un direttore generale nominato da palazzo Rosciano.
Fino a poco tempo fa proprio a Piombino era scontata, per la presidenza dell’Ap piombinese, la nomina dell’ex sindaco Gianni Anselmi. Ma era l’epoca delle terne e da allora di cose ne sono successe. Ora, a sud della provincia, c’è un nome che torna a farsi strada: è quello di Roberto Nardi, ex presidente della Camera di Commercio.
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