Italia
“Io sto aperto”, lo slogan è contagioso
Continuano a crescere le adesioni all’iniziativa del Tirreno in vista del maxi sbarco di crocieristi previsto per giovedì
LIVORNO. Aspettando il nuovo grande sbarco dei crocieristi (giovedì 7 agosto arriveranno in porto quattro maxi navi e oltre diecimila passeggeri) continua e cresce l’adesione di commercianti all’iniziativa del Tirreno che proprio per quel giovedì ha lanciato lo slogan #iostoaperto.
Sono già un’ottantina infatti i negozi, bar e ristoranti ma anche artigiani e persino uno studio dentistico, che si impegnano, sottoscrivendo l’adesione sul nostro sito www.iltirreno.it a non abbassare le saracinesche durante la pausa pranzo offrendo così agli ospiti la possibilità di fare shopping e godere della città appieno “a orario continuato”. Chi aderisce viene inserito nella mappa online sempre sul sito e fotografato con il cartello-slogan per il giornale e per il web.Infatti, se domenica scorsa, quando a Livorno sono sbarcati in dodicimila, migliaia dei turisti che avevano deciso di rimanere a Livorno si sono trovati la maggior parte dei negozi e dei locali di via Grande e del centro in genere sbarrati per la chiusura festiva il rischio è che questo nuovo appuntamento, quello di giovedì, cada nel deserto della pausa pranzo. Una fascia oraria che è quela più gettonata dai crocieristi che si fermano in città rinunciando ad escursioni a Pisa, Lucca o Firenze. Perché magari le hanno già visitate oppure perché le trasferte sono troppo costose e per qualcuno troppo stancanti. Chi non parte subito per visitare altre città infatti scende dalla nave in tarda mattinata e cerca di sfruttare le ore che restano prima della partenza (in genere ci si rimbarca nel pomeriggio) girando per negozi, godendosi uno spuntino o un vero e proprio pranzo a terra, visitando mercati e monumenti, acquario e musei. Purtroppo non è raro che queste intenzioni si scontrino con orari di apertura rigidi e con uno scenario spettrale che si rianima solo nel pomeriggio inoltrato, quando è l’ora di tornare sulla nave. Aderendo a #iosto aperto ed esponendo il cartello che riporta questo slogan molti commercianti hanno invece deciso di provare a offrire un’acccoglienza diversa dal solito , uscendo dallo schema del “non ne vale la pena” perché gli incassi potrebbero non essere stratosferici e partecipando tutti insieme a un’iniziativa che serve soprattutto a dare un’immagine diversa della città a chi viene da fuori e probabilente lascerà la “recensione” della sua esperienza su Internet. Del resto la delusione di molti degli ospiti che sbarcano in città è nota: da una città di mare in piena estate ci si aspetta magari una diversa accoglienza, strutture ad hoc, e invece il popolo dei crocieristi, che magari immagina di trovare a portata di mano tutto quello che occorre per rendere una tappa piacevole, si ritrova a vagare nel nulla e ad anticipare il ritorno a bordo.le.
(c.g.)
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