Il Tirreno

Livorno

I commercianti al Comune «Effetto Venezia più lungo»

Gli operatori chiedono di far slittare di un giorno la chiusura della kermesse Ma dal municipio frenano: «Abbiamo verificato, le spese sarebbero tropo alte»

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LIVORNO. «Sappiamo che sarebbe uno sforzo in più sia per l’amministrazione comunale che per i residenti, ma se potessimo allungare Effetto Venezia di un giorno...». A chiederlo sono i commercianti e gli operatori impegnati in questi giorni nella kermesse livornese.

In molti, ieri, si sono rivolti direttamente agli uffici del Comune, chiedendo di spostare la chiusura della manifestazione da domenica 3 a lunedì 4 agosto. I motivi? Sono soprattutto due, come spiega il presidente del centro commerciale naturale della Venezia, Daniele Simoni: recuperare la serata persa martedì per il maltempo e agganciare la kermesse all’evento internazionale in programma martedì, quando sul palco di piazza del Luogo Pio saliranno musica e magia di Playing for Change.

«Apprezzeremmo molto – interviene Simoni – se l’amministrazione comunale ci concedesse un giorno in più. Ci rendiamo conto che sarebbe uno sforzo economico, ma avrebbe ricadute ben più importanti sul territorio». «Capiamo anche – aggiunge – le difficoltà dei residenti, ma Effetto Venezia è oggi una delle poche risorse che abbiamo: non parlo solo di noi commercianti (che comunque paghiamo tra i 700 e gli 800 euro di quota di adesione, più il suolo pubblico, quindi perdere una giornata pesa), ma anche dell’indotto, tra dipendenti, fornitori...».

Ma dal Comune fanno sapere che la chiusura resta programmata per domenica. «Il sindaco ha chiesto una valutazione di spesa agli uffici – spiegano da Palazzo Civico – e per allungare la kermesse servirebbero almeno altri 15mila euro, considerando forniture, pulizia, personale, spettacoli. Questa possibilità non c’è».

Tutto mentre - dopo l’articolo pubblicato dal Tirreno – è botta e risposta tra Comune ed Enel per il black out della Notte Bianca. «Il ripetersi – scrivono dall’ufficio Turismo – di black out elettrici durante Effetto Venezia, l'ultima volta il 26 luglio scorso e per il terzo anno consecutivo, è un fatto grave. Per questo è necessario quanto prima un incontro con Enel». «Si ritiene che il guasto – vanno avanti dal Comune – non sia causato dai consumi di Effetto Venezia, ma dal fatto che la cabina Enel a servizio della zona (viale Caprera, Scali Rosciano e via delle Acciughe) sia inadeguata alla domanda. Il black out ha infatti interessato abitazioni private e attività commerciali, quotidianamente servite dalla cabina dell'Enel, mentre per Effetto Venezia vengono utilizzati impianti e forniture straordinarie». Questi impianti «per palchi e mercatini, hanno funzionato regolarmente, anche perché, per sopperire alla eventuale insufficienza di potenza necessaria per gli spettacoli, il Comune ha predisposto in piazza del Luogo Pio un proprio motogeneratore». «Il problema – concludono – resta dunque a nostro avviso la cabina di via delle Acciughe, che non ha retto a un consumo di energia superiore al limite consentito».(j.g.)

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