Tari, in 769 senza agevolazione boom di richieste e meno soldi
Esaurito il fondo del Comune per esenzione e riduzioni: accolte 1.922 domande su 2.691 aventi diritto Una lettera di Aamps alle famiglie rimaste escluse. Domani scade la prima rata della tassa sui rifiuti
LIVORNO. Le richieste di agevolazione hanno fatto il botto: 285 nuove domande rispetto allo scorso anno. Mentre il fondo messo a disposizione dal Comune per coprire esenzione e riduzioni è sceso di 72mila euro: dai 504mila del 2013 ai 432mila per il 2014. Così più di 750 livornesi che avevano fatto domanda, sono rimasti fuori dalle agevolazioni per la Tari. Ovvero la tassa sui rifiuti che ha preso il posto della Tares: la scadenza per il pagamento della prima rata è fissata per domani, mentre la seconda e la terza dovranno essere saldate entro il 16 settembre e il 16 novembre.
Anche per il 2014, come negli anni passati, il Comune aveva deliberato, nel bilancio approvato in primavera dalla passata amministrazione, alcune fasce di esenzione e di riduzione della spesa in base al reddito, prevedendo un fondo ad hoc di 432.094 euro: esenzione totale per le famiglie con indicatore Isee fino a 5.500 euro, riduzione del 50% con Isee compreso tra 5.500,01 e 6.500 euro, riduzione del 50% per ultrasessantacinquenni o invalidi (con invalidità superiore ai due terzi) con indicatore Isee da 6.500,01 a 7.500 euro. «Le agevolazioni – si specificava negli atti – saranno concesse fino ad esaurimento delle risorse disponibili, garantendo la priorità ai nuclei familiari con Isee più basso». E l’esaurimento scorte è arrivato.
Nel 2013 avevano fatto domanda 2.851 aventi diritto (solo una ventina in più rispetto al 2012): il Comune era riuscito a coprire le richieste di esenzione (2.246), ma solo 62 delle 605 domande di riduzione.
Quest’anno, invece, dovranno pagare anche alcune famiglie che hanno un Isee inferiore a 5500 euro e che quindi erano convinte di tenere lontano dal portafogli almeno questa tassa. Sulle scrivanie degli uffici comunali sono infatti arrivate 3.136 richieste (tra esenzione e riduzioni), considerando anche chi aveva già ottenuto l’agevolazione nel 2013 e quindi poteva non ripresentare la documentazione. Gli aventi diritto sono risultati 2.691 e solo 1.922 hanno avuto l'agevolazione (tutti esenti). Tradotto: sono rimaste fuori 769 famiglie. Di fatto – come confermano dal municipio – riuscirà a non pagare la tassa chi ha un Isee inferiore non a 5.500 euro, ma a circa 4.830. E mancando la copertura per tutte le esenzioni, non sono previste le altre riduzioni.
Aamps ha già inviato una lettera alle famiglie escluse, sottolineando che «in relazione alla corrente annualità, non è possibile procedere alla concessione dell'agevolazione Tari (...) in ragione del fatto che i finanziamenti messi a disposizione dall'amministrazione comunale risultano insufficienti a garantire il riconoscimento di tutte le richieste pervenute».Chi non avesse ricevuto la lettera e avesse dubbi rispetto alla propria posizione può rivolgersi direttamente ad Aamps o agli uffici Tari e Casa del Comune.
Juna Goti
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