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Livorno sotto’acqua: sarà chiesto lo stato di calamità naturale. Alla deriva 40 barche tra Chioma e Quercianella

Livorno sotto’acqua: sarà chiesto lo stato di calamità naturale. Alla deriva 40 barche tra Chioma e Quercianella

Un violento nubifragio si è abbattuto da martedì sera sulla città. Sono piovuti 78.2 millimetri d'acqua in 10 ore. Via Firenze riaperta alle 20 dopo 15 ore di blocco. Affondate sette barche a Quercianella, problemi e danni anche al porticciolo del Chioma. Chiuso anche giovedì il distretto Asl di Fiorentina

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Il maltempo continua a trasformare questa estate in un autunno piovoso e a creare danni all'economia e alla vita quotidiana. Livorno è letteralmente sott'acqua, un violento nubifragio si è abbattuto nelle prime ore del mattino sulla città. Ovunque strade allagate e richieste di intervento ai vigili del fuoco e alle altre aziende pubbliche. Numerosi anche i blackout. In particolare sono rimasti per molte ore quasi impercorribili viale Carducci, viale Alfieri e le zone adiacenti. Per 15 ore è rimasta chiusa via Firenze, dove nella notte l'acqua ha toccato anche un metro e mezzo d'altezza e due auto sono rimaste bloccate, con i conducenti messi in salvo dall'intervento della protezione civile. La strada è stata riaperta alle 20 dagli uomini della protezione civile. Ma anche in altri quartieri si segnalano gravissimi disagi. Nella zona sud i danni più grossi si sono registrati a Montenero Alto, in particolare in via dei Gerani, a Quercianella dove il fosso della Madonnina, che passata interrato sotto l'ex passaggio a livello, ha spaccato le tubature. Allagamenti anche in via Mastacchi, via Provinciale Pisana e in zona Bastia.

A Fiorentina, in via Fiera di Sant'Antonino, l'Asl ha dovuto chiudere il distretto sanitario a causa di un black out, provocato dall'acqua che è entrata nei locali che accolgono i generatori di corrente. Le squadre della Svs sono intervenute con le idrovore anche nei sotterranei dell'ospedale, dove si rischiavano cortocircuiti e guai soprattuto per la diagnostica (tac e risonanze magnetiche). Il danno è talmente grave che anche domani il distretto resterà chiuso. L'azienda comunica che per informazioni l'utenza può contattare il numero verde 800.03.08.08.Intanto l'Asl sta contattando gli utenti per rinviare le prenotazioni delle prestazioni fissate a domani.

Da martedì sera sono piovuti 78.2 millimetri d'acqua, una quantità non esorbitante in realtà, se non fosse che si è concetrata soprattutto in due violenti blocchi di pioggia: dalle 22 alle 2 di ieri notte e dalle 6 alle 8 di stamani. Le fognature non sono riuscite a reggere l'urto di tanta acqua tutta assieme e la città è andata in tilt.

Dal Comune fanno sapere che il sindaco Filippo Nogarin, insieme al comandante della polizia municipale Riccardo Pucciarelli e al responsabile della protezione civile Leonardo Gonnelli, sta perlustrando la città per verificare i danni del nubifragio e per far visita all’unità di crisi. Dal municipio confermano che "i danni maggiori si sono registrati nella zona di via Firenze, pesantemente allagata: l’acqua è arrivata fino a 1 metro e 20 di altezza". Come spiega il responsabile della protezione civile, "in quel tratto è urgente risolvere il problema dell’idrovora, altrimenti sarà sempre necessario intervenire in emergenza". Grossi danni, spiega, anche in via Mastacchi, in via Provinciale Pisana, alla Bastia e zona Lamarmora, via Soffredini: molti i semafori in tilt a causa dell’acqua entrata nei generatori. "Migliore - sottolineano dal Comune - la situazione del centro (via Marradi e l’Attias, grazie al lavori di rifacimento della fognatura non si sono allagate come accadeva in passato), anche se sono molti i semafori che devono essere ripristinati". E’ invece esondato il rio Banditella nel punto della foce, con notevoli danni alla spiaggia del Sale. Si sa che a Quercianella è uscito il fosso del Convento, all’altezza della stazione, così come il botro Quercianella in zona foce, ed è stato necessario un massiccio intervento di pulizia. Grossi problemi al porticciolo di Quercianella dove sono affondate sette barche: sul posto s'è precipitata la Capitaneria di porto. Altre trenta barche invece sono sparite dal porticciolo di Chioma con danni per centinaia di migliaia di euro.

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A Montenero basso, in via dei Gerani - concludono dal Comune - vi è stato un grosso dilavamento di acqua e mota, così come sulla piazza delle Carrozze.

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In Corea alcuni cittadini hanno inviato dei video che fanno vedere l'allagamento delle strade. Il violento nubifragio ha colpito anche la zona sud fino a Cecina. Completamente allagata la zona della stazione, strade impercorribili al Picchianti, allagamenti ovunque a Porta san Marco, Shangai. Quasi ovunque in città è impossibile muoversi. Sorvegliati specaili sono i sottopassi, mentre i vigili del fuoco stanno ricevendo decine di segnalazioni.

GUARDA LE IMMAGINI DEL NUBIFRAGIO CHE SI E' ABBATTUTO SULLA CITTA' /2 /3 /4 /5

Alle 11.30 resta chiusa via Firenze tra via Pian di rota e via Genova. Chiusa via Lamarmora è allagata via del Testaio, chiuso anche il sottopasso via di Salviano, bloccata pure via del Corona. Non sono funzionanti i semafori di Santa Trinita, viale Carducci all'altezza di viale Risorgimento e via Lunardi all'incrocio con via Pisana. Pattuglie della polizia municipale super impegnate nelle gestione del traffico intorno alle strade chiuse e nei punti più critici quali viale Carducci/Aurelia e stazione. Molte le richieste di aspirazione per allagamenti nelle case, ma situazione tutto sommato sotto controllo per i vigili del fuoco.

Alle 18  via Leonardo Da Vinci sta lentamente ritornando alla normalità con l’ausilio di due gruppi pompe della Croce Rossa, mentre persistono problemi in Via Firenze, ancora chiusa nei due sensi di marcia. Il sindaco Nogarin sta seguendo l’andamento della situazione venutasi a creare con l’evento alluvionale.

La Protezione Civile del Comune con la Polizia Municipale sta monitorando le zone più danneggiate, per aprire la viabilità il più presto possibile, ma è probabile che per il ripristino della normalità si andrà nella serata inoltrata.

Il dirigente della Protezione Civile Leonardo Gonnelli sta redigendo un report dettagliato dei danni, secondo i criteri stabiliti dalla Regione Toscana, per la richiesta dello stato di calamità naturale. Lo stesso presidente della Regione Rossi, contattando telefonicamente il sindaco,si era detto infatti disponibile a valutare tale condizione.

 

 

 

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(notizia in aggiornamento)

 

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