Il Tirreno

Livorno

Il maxi-sbarco dei crocieristi tra le saracinesche abbassate

di Giulia Mancini
Il maxi-sbarco dei crocieristi tra le saracinesche abbassate

In mille scendono a Livorno ma la metà alla fine decide di prendere l’autobus per Pisa Chiusa la maggior parte dei negozi, ma quelli che sono rimasti aperti hanno fatto buoni affari

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LIVORNO. “Bella Livorno mi fermo qui” canta Bobo Rondelli, ma per molti turisti arrivati con le navi da crociera, è solo una tappa verso altre mete. «Qui i negozi sono tutti chiusi, a Pisa sono aperti?», chiede un inglese intenzionato a fare shopping. «In Inghilterra la domenica i negozi aprono alle 11 e chiudono alle 16,30 - precisa, calcando la differenza - non mi aspettavo di trovar tutto chiuso».

Sono le 10 di domenica mattina, di una domenica non qualunque, ma della domenica in cui a Livorno sono attraccate 5 love boat con 12mila (sì, dodicimila) crocieristi a bordo. Via Grande però sembra deserta, la maggior parte dei negozi, e non solo le grandi catene in franchising, hanno le saracinesche abbassate. La sera prima c’è stata la notte bianca e l’attenuante non è da poco, ma un’occasione così forse meriterebbe un’eccezione, uno sforzo.

Il Duomo è circondato dalle recinzioni dei lavori in corso per la ristrutturazione della piazza, e i turisti non si avvicinano neanche a visitare il “Cristo coronato di spine” del Beato Angelico nella Cappella della cattedrale. Così, con i loro cappelli di paglia, gli occhiali da sole e la testa bassa sulla cartina, si muovono spaesati per le strade di Livorno. Sono circa un migliaio quelli che nella mattina di ieri sono rimasti in città. «Non sappiamo dove andare siamo appena arrivati» dice una coppia inglese «volevamo vedere la Fortezza (indicano la Vecchia) ma non sappiamo da dove passare».

L'accesso al bastione non è posto in corrispondenza del suo ingresso, per arrivare al varco che porta al posteggio occorre fare un centinaio di metri a piedi e poi tornare indietro. «Non ci sono indicazioni visibili da qui - si lamenta la turista - pensavo che non si potesse visitare». All'interno della fortificazione medicea ci sono soltanto l'addetto al punto informazioni e la guida alla mostra delle false teste di Modì. La maggior parte dei turisti, a domanda diretta resta sorpresa nell'apprendere che Livorno è la città di Modigliani. «Non è segnato sulla cartina», continua a ripetere una coppia francese.

Livorno nel giorno dell'invasione dei croceristi non è preparata ad accoglierli come loro si aspettano. «Siamo rimasti aperti proprio pensando all'arrivo dei turisti ma per ora non se ne sono visti tanti, praticamente ci passano tutti davanti - dice Roberta di Ostrich - se non siamo aperti tutti insieme non ha senso, vedono le saracinesche abbassate e vanno dove c'è più scelta».

Eppure per molti di coloro che hanno deciso di restare aperti la differenza si vede. I negozi di scarpe sono pieni di signore che si provano e riprovano sandali e decoltè mentre in quelli di abbagliamento aspettano per entrare nei camerini. “«l made in Italy è ambito, cercano tutte scarpe e borse di pelle - spiega Alessandro Spinelli del negozio Sandro Carrà - noi siamo rimasti aperti sapendo dell'arrivo delle navi, è necessario farlo». E anche le commesse di quei franchising (trucco e bijoux), che lavorano tutte le domeniche, dichiarano che «fin dalle prime ore della mattina si avverte la differenza d'incasso - dicono Lorenza e Fabiana - solo dalle 9 alle 11.30 saranno entrate più di duecentocinquanta persone».

Loro, i turisti, arrivano sotto il palazzo di Piazza Grande e affollano il punto informazioni. «Saranno entrate più di mille persone solo dalle nove a mezzogiorno - spiegano gli operatori - molti chiedono informazioni e si organizzano autonomamente, altri comprano i pacchetti offerta». Che cosa hanno scelto di fare i croceristi la domenica mattina? «Il 60% ha scelto Pisa, abbiamo prenotato 8 pullman da 55 posti in poche ore, mentre 60 persone hanno scelto di avvalersi della gita in battello lungo i fossi - spiegano - mentre piace moltissimo anche la gita nei bus rossi, il tour city, ne abbiamo riempiti 6 da 33 posti ciascuno».

«Cinque anni fa siamo sbarcati qui ed abbiamo visitato Pisa, oggi invece restiamo a Livorno - racconta Lindsay con i suoi due figli - cerchiamo un posto dove mangiare una pizza e poi vorremo andare al mare». Dal punto informazioni fanno sapere che molti croceristi hanno chiesto come fosse possibile raggiungere gli stabilimenti balneari. «Noi non siamo croceristi ma ci siamo fermati a Livorno durante la nostra gita toscana perchè abbiamo letto ottime recensioni su internet della vostra costa», spiega Joseph con la famiglia arrivata dal Belgio mentre visita la Fortezza Nuova. Lui e gli altri sono la conferma che le potenzialità ci sono, ma la strada per sfruttarle è ancora lunga.

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