Il Tirreno

Livorno

DEGRADO»LA LOTTA

LIVORNO. L'hanno chiamato censimento dei “luoghi del cuore” e niente potrebbe esprimere meglio il modo con cui i cittadini guardano a queste meraviglie – spesso misconosciute – del patrimonio...

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LIVORNO. L'hanno chiamato censimento dei “luoghi del cuore” e niente potrebbe esprimere meglio il modo con cui i cittadini guardano a queste meraviglie – spesso misconosciute – del patrimonio artistico-architettonico del nostro Paese. Serve a farle conoscere ma anche talvolta a salvarle, visto che la classifica dei beni architettonici italiani da recuperare servirà al Fai (Fondo ambiente italiano) anche a selezionare l'operazione da finanziare in tandem con Banca Intesa San Paolo: quello che riceverà più adesioni otterrà un intervento diretto.

E se l'anno scorso Livorno ha dato battaglia per far conoscere la propria chiesa degli Olandesi, stavolta la direzione livornese dell'associazione punta dritto sulle terme liberty del Corallo, uno scrigno prezioso che è diventato prigioniero del degrado da quando alla fine degli anni '60 fu distrutto da un rogo. Senza contare che poi, quasi vent'anni più tardi, la costruzione del cavalcaferrovia in cemento armato lo “ammazzerà” del tutto.

Per lanciare la candidatura il Fai livornese ha girato uno spot: il video porta la firma del regista livornese Luca Dal Canto (al festival di Cannes con un proprio cortometraggio su Modì). Il video sarà distribuito online e in tv dalla settimana prossima. E' interpretato da Matilde Vittoria Laricchia e schiera come testimonial alcuni esponenti del mondo livornese della cultura e dello spettacolo, come il cantautore-scrittore Simone Lenzi, come Emanuele Barresi e Marco Conte, entrambi registi e attori.

I promotori dell’iniziativa hanno un obiettivo: «Puntiamo a incentivare il numero di segnalazioni e far scalare alle Terme la classifica dei “luoghi del cuore 2014"». Il gruppo labeonico del Fondo ambiente italiano si è prefisso uno scopo con questo video: far capire ai livornesi (e magari non solo ai livornesi) quant’è bella una struttura di questo genere e quant’è importante poterla recuperare.

Nasce da qui l’appello per chiamare alla mobilitazione votando e firmando sul sito www.iluoghidelcuore.it oppure nei punti di raccolta firme che si trovano in molte zone della città.

«Basta una firma», dicono i promotori dell’iniziativa: c'è tempo fino al 30 novembre. Ma dove? I livornesi potranno trovare le schede di raccolta firme nei punti Fai: 1) Libreria Belforte, via della Madonna 31; 2) Antichità il Quadrifoglio, via Enrico Mayer 66; 3) la se de presso il museo di storia naturale di Villa Henderson in via Roma 234. Su internet si può “votare” alla pagina iluoghidelcuore.it/luoghi/livorno /livorno/terme-del-corallo/5959I o si può scaricare la applicazione per smartphone "I Luoghi del Cuore" disponibile su App Store e Google Play.

Al presente le terme del Corallo sono al 22° posto in campo nazionale (e al 3° in Toscana) con 1411 voti già totalizzati. È giunto il momento che i livornesi prendano l’impegno concreto di “firmare” cliccando la propria adesione per le terme del Corallo. Sarebbe l’esito migliore per l’impegno messo in pista con il vodeo girato da Luca Dal Canto. Del resto, queste terme, nate all’inizio del Novecento per mano dell’ingegnere capo del Comune Angiolo Badaloni valsero alla nostra città l'etichetta di “Montecatini a mare”.

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