Il Tirreno

Livorno

Il 31 luglio ripartono le corse (gratis)

di Juna Goti
Il 31 luglio ripartono le corse (gratis)

Per un intoppo al ministero il via slitta di 4 giorni. Ad agosto il trittico clou. La società: facciamo rivivere il Caprilli tutto l’anno

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LIVORNO. Le squadre di giardinieri sono al lavoro, la pista è pronta: il Caprilli torna a correre. Questa è la prima buona nuova: i commissari inviati martedì dal ministero hanno dato l’ok e fra pochi giorni l’ippodromo riaprirà le porte alla città. L’ingresso sarà gratis, per tutta la stagione. La seconda notizia, invece, è meno buona: perché come in ogni storia italiana che si rispetti, per un inghippo tutto burocratico, l’inaugurazione dovrà slittare da domenica 27 a giovedì 31 luglio.

Tutta colpa di quell’ok all’informativa antimafia che – spiega il presidente di Livorno Galoppo, Francesco Tabone – deve arrivare dal ministero e non sarà disponibile prima di sabato, quando gli uffici romani sono chiusi... Dalla società che gestirà il Caprilli almeno fino a dicembre spiegano che di fronte al muro burocratico niente ha potuto neppure il pressing in prima persona del sindaco. «Siamo arrabbiati – ripete Tabone – lo scorso anno il blocco dei pagamenti al settore durato un anno, ora questo...». Così il brindisi dovrà essere rimandato. Ma solo di qualche giorno.

Le corse partiranno giovedì prossimo e andranno avanti ogni giovedì e domenica fino al 28 agosto. Per ora nove giornate, con la promessa ministeriale di recuperare un paccheto di corse sia a settembre che tra novembre e dicembre. Nel periodo invernale i cancelli potrebbero aprirsi il lunedì, con l’intenzione di organizzare meeting internazionali di galoppo nel finesettimana.

Il sindaco parla di «vittoria per la città», mentre a fare gli onori di casa per la Livorno Galoppo è l’amministratore delegato Christian Walter. «La nostra – dice – è una sfida per continuare la tradizione del Caprilli che va avanti dal 1894: questo ippodromo deve ritrovare il suo ruolo primario nel panorama delle corse nazionali e attrarre turismo locale. I nostri obiettivi sono: organizzare uno spettacolo coinvolgente partendo dalle corse estive, aprire l’ippodromo 365 giorni all’anno con altre attività, mantenere una decina di posti di lavoro». «Abbiamo fatto importanti lavori di ripristino – aggiunge – ringraziamo il Comune per averci messo a disposizione il necessario per la pulizia del verde. I visitatori troveranno un nuovo stand d’informazione, bar e ristorante, un nuovo impianto audio e video, giri in pony per i bambini: d’altronde – sorride – i grandi campioni di formula uno hanno iniziato con il go kart, i grandi fantini hanno iniziato con i pony». Che faranno anche una corsa in pista.

Domenica 3 agosto ci sarà il taglio ufficiale del nastro con le autorità, seguito da sei corse. Poi il trittico clou: 10 agosto la 74ª Coppa del Mare, 17 agosto il 106° Criterium Labronico, 24 agosto il Premio Livorno e forse il Palio ippico dei rioni.

Aperti tutti gli spazi ad eccezione del ristorante al centro della pista, «per ragioni di sicurezza». Assunti 8 lavoratori ex Labronica.

Accanto all’ad c’è il presidente Tabone, avvocato milanese, che nella Livorno Galoppo ha unito le forze con una delle più grandi scuderie italiane, la Dioscuri dei fratelli Botti, base a Milano, ma cavalli nel resto d’Europa e radici in Toscana, nel centro di allenamento di Cenaia. Guardando proprio alla compagine societaria e all’avventura livornese, Tabone parla di «iniziativa che può dare una spinta a un intero sistema in crisi». «La nostra iniziativa – ripete – guarda lontano, a un’ipotesi di gestione trentennale». Chissà che la nuova società a dicembre non si ripresenti al bando per la gestione del Caprilli proprio a braccetto con la pisana Alfea, che ha un percorso giudiziario aperto con Comune e con la quale, dice Tabone, «abbiamo ottimi rapporti».

«Non siamo in contrapposizione a Pisa», gli fa eco Giuseppe Botti. «Ma ognuno – mette in chiaro – deve avere il suo ruolo». Insomma, niente impianti di serie B. «Amo questa città – riprende Botti – il Caprilli è una struttura bellissima, vorrei rivivesse 365 giorni all’anno e tornasse a quando, per la Coppa del Mare, arrivavano 10mila livornesi». L’idea, per tutto l’anno, è di puntare sulla formazione, con un centro ippico, e di «organizzare eventi legati all’agricoltura e al turismo». «Valorizzare il territorio attraverso l’ippodromo – ripete Botti – che non deve essere visto come un luogo di perdizione, ma dove divertirsi e fare attività». Così chiude citando Bocelli: «Ora è il momento di alzarsi le maniche e fare...».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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