Shangai, il Pd con Pampaloni
Il circolo chiede alla segretaria di restare. E a Danti...
LIVORNO. Il Coordinamento del Pd di Shangai ha chiesto all'unanimità a Simonetta Pampaloni, che aveva presentato le dimissioni, di rimanere alla guida del circolo, «rinnovandole la più ampia fiducia e stima».
La nota è stata diffusa ieri dal coordinamento, dopo che nei giorni scorsi la calda riunione con i vertici regionali sul futuro del Pd livornese (che sarà guidato da un “triumvirato” fiorentino fino a ottobre) aveva portato alle dimissioni della segretaria di uno dei circoli più attivi.
«Tutti – si legge nella nota – hanno condiviso le preoccupazioni e il disagio espresso dalla segretaria per la situazione che si è venuta a creare nel partito in città dove, al di là del positivo e necessario supporto della segreteria regionale, continuano a mancare punti di riferimento locali che sono imprescindibili se si vuol rilanciare l'iniziativa politica e ristabilire nuovi e più solidi rapporti con la società».
«La nostra – lanciano messaggi al “commissario traghettatore”, l’eurodeputato toscano Nicola Danti – non è affatto una posizione conservatrice: abbiamo piena consapevolezza che per rimuovere le cause profonde che hanno reso possibile la dolorosa sconfitta al Comune c'è bisogno di un profondo rinnovamento di metodi, di classe dirigente, di cultura politica e di assetto organizzativo. Proprio per questo siamo convinti che tale processo non possa prescindere da un protagonismo delle strutture di base e da una messa in campo delle tante energie e competenze che vi sono nel Pd livornese».
«Anche la pessima figura – concludono da Shangai – che il Pd ha registrato in occasione della mancata presenza alla cerimonia della Liberazione dimostra, a prescindere dai possibili disguidi organizzativi, come non sia possibile andare avanti in assenza di punti di riferimento del partito in città».
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