Truffa alla Totò, prova la moto e la ruba per rivenderla a pezzi
Polizia stradale e postale hanno scovato a Vigevano il magazzino dove il ladro smontava decine di motociclette
Ha rubato la moto a uno studente livornese e poi l'ha smontata per rivedere i pezzi su internet. Lo hanno scovato dopo quattro giorni di indagine gli agenti di polstrarada e postale che sono risaliti al magazzino dove l'uomo smontava le moto rubate, a Vigevano. Si tratta di un 34enne originario di Milano che è stato indagato per furto, ricettazione e riciclaggio.

La storia che ha il sapore del film "Totòtruffa" è inizata la settimana scorsa, quando in questura si è presentato un ragazzo livornese di 22 anni per denunciare il furto della propria moto, una Yamaha R1.La vittima raccontava che giorni prima aveva messo la propria moto in vendita sul portale “Subito.it” e che l'11 era stato contattato sul cellulare da un uomo che si mostrava interessato all’acquisto della moto. Successivamente i due si davano appuntamento al parcheggio del “Palamodì” di Livorno. A quel punto motociclista interessato all’acquisto chiedeva di poter provare la “Yamaha R1” e dopo aver avuto l’assenso del venditore, saliva a bordo lascinado la moto sulla quale era arrivato come garanzia. "L'ho aspettato per un'ora ma non è più tornato", ha raccontato il 22enne. Oltre al danno, è arrivata anche la beffa perché la moto del presunto acquirente è risultata rubata.

E' incrociando i dati lasciati su interet dall'autore del raggiro con il numero di telefono che gli inquirenti a dare un volto al responsabile del furto.
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