Il Tirreno

Livorno

Sul palco di Caparezza un’altra testa di Modì

Sul palco di Caparezza un’altra testa di Modì

I tre ex ragazzi della beffa la realizzeranno col trapano elettrico durante il concerto del rapper stasera a Roma

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I tre ex ragazzi terribili Francesco Ferrucci, Piero Luridiana e Michele Gherarducci saliranno martedì 22 sul palco del concerto del rapper Caparezza, alll'ippodromo delle Capannelle a Roma, e, trapano elettrico alla mano, cercheranno di realizzare davanti a tutti un'altra falsa testa di Modì. Una performance che cade a trent'anni dalla beffa che fece ridere l'Italia (e arrabbiare qualcuno a Livorno). Il 24 luglio 1984, alle 9 del mattino, dai Fossi medicei spuntò la prima delle teste, che poi si rivelò falsa. E per ricordare la beffa venerdì 25 alla Fortezza Vecchia si inaugura la mostra delle teste finora custodite nei magazzini del Comune. La scelta di utilizzare il palcoscenico di Caparezza per la performance non è casuale: il rapper infatti ha dedicato alla beffa una canzone, "Teste di Modì". "La serata con Caparezza per noi è anche una rivincita - ha spiegato Piero Luridiana al Corriere della Sera - perchè in tutti questi anni ci hanno tenuto ai margini. Non vogliamo niente, solo che le nostre creature abbiano il giusto risalto".

La storia delle teste è nota. Leggenda vuole che nel 1909 Modigliani fosse tornato a Livorno, avesse scolpito alcune sculture e poi le avesse gettate nei fossi. Nel 1984, nel centenario della nascita, fu quindi deciso dragare i fossi che abbracciano il centro della città. Furono trovate tre teste. Il mondo dell’arte si divise, grandi critici certificarono l’autenticità delle opere e ne magnificarono il ritrovamento. Ma poco dopo quattro studenti livornesi rivelarono di avere scolpito per gioco una delle tre teste. Le altre due risultarono nate dalla mano di un pittore, Angelo Froglia, che voleva produrre una performance provocatoria. Livorno e il mondo sognarono, piansero e sorrisero. Per tutti questi anni le teste sono uscite raramente dai magazzini del Comune e ogni volta sono state una calamita per il pubblico. Da venerdì saranno nuovamente esposte. Ma è con Caparezza che tornano a calcare la scena nazionale.

 

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