Paga la multa 60 cent meno: sanzione 25 volte più grande
La beffa per un divieto di sosta. Deve sborsare 15 euro per una mini-svista nel pagamento della contravvenzione. “Ma io ho pagato la cifra indicata sulla multa”
Pagare una contravvenzione 60 centesimi in meno per la grafia poco chiara di chi ha redatto il verbale, e ritrovarsi una ulteriore multa di 15,10 euro per insufficiente versamento. Un colmo? No è successo davvero a un cittadino livornese che ha visto la sua sanzione per divieto di sosta lievitare da 28.70 euro a 43,80. Tutto per quei 60 centesimi, non pagati solo per un malinteso.
Un mix tra brutta grafia, distrazione, buona fede ignorata e un pizzico di rigidità, che ha dato vita a un pasticcio in cui s’è ritrovato Mauro Gucci, livornese di 52 anni, che è impiegato nel gruppo D’Alesio.
«Ero in via Castelli, dove lavoro, e ho lasciato l’auto in sosta in un punto in cui non potevo - racconta Gucci - Al ritorno, ho visto la multa, meritata, e sono andato subito a pagarla, entro i 5 giorni stabiliti. Erano i primi di maggio. Pochi giorni fa, per posta mi arriva a casa un bollettino 15.10 euro, di multa e spese varie, da pagare per aver versato un importo inferiore, relativo a quel divieto di sosta di due mesi prima che avevo pure dimenticato!». A quel punto il 52enne va negli uffici della polizia municipale per protestare. Ma non ottiene molto: «I vigili mi hanno detto che non c’era modo di risolvere la questione perché io avevo pagato meno del dovuto - dice il malcapitato - Ci rendiamo conto? Ma per quale astruso motivo avrei dovuto versare meno soldi, per risparmiare 60 centesimi? Io non ho parole: ho trovato un muro totale e ho avuto anche un’accesa discussione con il personale dello sportello».
Gucci è determinato: «Non sono un tipo litigioso, ma questa volta voglio far valere le mie ragioni. Mi sono già rivolto a un legale: farò ricorso al giudice di pace. La buona fede, quando è così lampante, va considerata».
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