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Il bilancio dell’Svs ha il sorriso
I responsabili: meno soldi dalla sanità e maggior attenzione
LIVORNO. L'Svs livornese chiude il bilancio del 2013 in positivo, con un avanzo di gestione pari a 3.558,95 euro.
Dopo un 2012 al ribasso (meno 7.668,21 euro) i vertici della società di pubblica assistenza si dicono più che soddisfatti, nonostante abbiano deciso di mantenere lo stato di crisi dichiarato a gennaio.
«Continuano a diminuire i finanziamenti alla sanità e questo ci obbliga ad essere sempre più attenti rispetto al bilancio e alle spese- spiegano il presidente Vincenzo Pastore e il direttore Fabio Cecconi- che tradotto in parole semplici significa aver dovuto accettare di tagliare il personale, il cui costo era diventato insostenibile».
Il riferimento è ai 6 autisti assunti tramite l'agenzia interinale che nel dicembre scorso avevano visto scadere il proprio contratto.
La sofferta decisione era stata presa a seguito delle difficoltà economiche crescenti: le tariffe di rimborso sono infatti ferme dal '99 a fronte dell'aumento vertiginoso dei costi degli ultimi 15 anni (ad esempio il costo del carburante e quello delle ambulanze e delle altre attrezzature) e l'Svs, nel 2013, ha dovuto colmare oltre 350mila euro di mancati rimborsi con le proprie risorse, derivate soprattutto dalle risorse associative (71,10%) e dalle donazioni (79.728,16 euro).
Si confermano di vitale importanza i contributi versati dai cittadini con il 5x1000 (l'Svs si posiziona seconda a livello cittadino e prima in Toscana) ma, soprattutto, appare evidente quanto la vera ossatura sia il lavoro volontario: dai 776 del 2012 si passa ai 939 volontari del 2013 per un totale di 44.501 interventi tra servizi di emergenza/urgenza, trasporti ordinari e dedicati al trattamento dialitico, trasporto salme e mobilità di anziani e disabili.
Questo solo per quanto riguarda il 118, a cui vanno aggiunti tutti gli altri servizi che l'Svs garantisce sul territorio.
Accanto a quelli storici, come ad esempio il soccorso civile, il 2013 ne ha visti nascere altri: il microcredito, l'ambulanza veterinaria, il protocollo Alba rosa per le donne vittime di violenza, la cooperazione internazionale.
Una scelta che ha visto le donazioni di due ambulanze a Senegal e Paraguay, la nascita del circolo ricreativo per anziani fragili La solidarietà.
«Il legame con la città è molto solido e noi cerchiamo di restituire ai livornesi quello che ci danno in termini di sostegno e donazioni- continua Pastore- incrementando le nostre attività e cercando di offrire una risposta alle tantissime richieste di aiuto ci giungono».
Per il 2014 i propositi sono buonissimi: continuare con i servizi inaugurati l'anno scorso, risorse permettendo.
«Il tutto aspettando di capire che cosa succederà con la riorganizzazione regionale del trasporto sanitario», conclude preoccupato Cecconi.
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