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Livorno

Il gruppo a 5 stelle blinda la giunta

Il gruppo a 5 stelle blinda la giunta

I consiglieri comunali: fiducia a Nogarin e assessori. Gordiani: mai stato dirigente Pd

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LIVORNO. «Alla luce delle polemiche sterili degli ultimi giorni, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle rinnova la propria fiducia al sindaco e a tutta la sua giunta». Così i venti consiglieri grillini eletti in Comune blindano la squadra di governo e fanno quadrato intorno a Filippo Nogarin.

La nota è stata diffusa dopo che le minoranze grilline (il Meetup 5 Stelle Livorno e il gruppo Amici di Beppe Grillo) hanno chiesto al primo cittadino di revocare la nomina di tre assessori per ragioni di opportunità politica o per il mancato rispetto delle regole previste dal bando interno per scegliere la giunta: Serafino Fasulo (Cultura), Alessandro Aurigi (Urbanistica), Giovanni Gordiani (Ambiente). Su quest’ultimo si sono accesi i riflettori. Perché mentre il Pd di Pistoia ha confermato la sua iscrizione fino al 2013 e parlato anche di elezione pubblica nell’assemblea comunale del partito (“nessuna tessera negli ultimi tre anni”, diceva il bando grillino), lui ha negato fin dal primo momento: «Ho ritirato l’ultima tessera del Pd nel 2011».

Il gruppo gli crede e guarda avanti. «Ci preme sottolineare – spiegano i consiglieri – che gli attuali assessori sono stati presentati al gruppo di maggioranza già prima della loro nomina ufficiale, per cui i trascorsi di Gordiani, non più iscritto da tre anni al Pd, e la sua partecipazione alla presentazione, a fine aprile, della lista civica “Cutigliano Bene in Comune”, erano già noti. Tuttavia, l’assessore Gordiani ha manifestato da subito la volontà di ascoltare chi avesse voluto ulteriori delucidazioni in merito, dimostrando, così, la piena trasparenza nei confronti del M5S e rimettendosi alla decisione del gruppo».

«Riteniamo che coloro che utilizzano in modo sterile e fuorviante i mass media, evitando il dibattito interno nel Meetup – si rivolgono così agli stessi grillini che hanno alzato la voce – si muovano con logiche proprie che portano solo a sottrarre tempo ed energie a chi si sta impegnando ad affrontare e risolvere le vere difficoltà del territorio. Rinnoviamo, perciò, l’invito a queste persone a farsi carico dei problemi veri e a dibatterli senza pregiudizi, o in alternativa, a lasciare lavorare chi lo sta facendo con serietà».

Poi puntano il dito verso il Pd («non accettiamo che strumentalizzi al fine di denigrare la nuova amministrazione») e invitano «gli altri protagonisti della scena politica a sedere nel consiglio lasciando a ciascuna parte la capacità di risolvere quelli che possono essere solo chiarimenti interni».

L’assessore Gordiani intanto tiene il punto e nega anche di essere stato eletto nell’assemblea del Pd di Cutigliano, come dichiarato dai vertici del Pd pistoiese. «Ho già consultato un avvocato – dice – si deciderà il da farsi. Se uno è dirigente di un partito, come minimo lo deve sapere... A ottobre ho partecipato a un’assemblea pubblica a Cutigliano, c’erano anche non iscritti al Pd, si è parlato di indirizzi generali, formazione di future liste civiche, primarie...». «E comunque – taglia corto – non si sta parlando di ipotesi di reato, ma dell’iscrizione a un partito dell’arco costituzionale. Se c’è un problema, è del M5S, di nessun altro. C’è una discussione interna democratica. Io la mia precedente iscrizione al Pd l’ho dichiarata nella prima e-mail inviata al sindaco. Ora ho tanto da fare, sono venuto a Livorno per lavorare, iniziamo».

Juna Goti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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