Il Tirreno

Livorno

Rsu Alp: ecco cosa c’è dietro i nostri guai «Mancano i controlli»

Unicobas: no alla legge “salva-camalli”, se manca il lavoro è perché non c’è adeguata vigilanza di Authority e Ispettorato

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LIVORNO. Alla Rsu dei lavoratori Alp non va proprio giù la piega che ha preso il tentativo di dare una soluzione alla crisi dell’agenzia, l’unico soggetto autorizzato come articolo 17 nel nostro porto per la fornitura di manodopera per affrontare i picchi di lavoro.

Lo fanno mentre nel menu del comitato portuale di oggi è in agenda proprio la questione che li riguarda direttamente e l’ipotesi di utilizzare la legge “salva-camalli” in base alla quale l’Authority potrà dare una iniezione di soldi pubblici freschi alla loro società.

A giudizio della rappresentanza sindacale, in questa realtà dove l’Unicobas è sindacato maggioritario, per «salvaguardare il ruolo dell’art. 17 nel porto di Livorno» è sufficiente «far rispettare le regole cosi come la legge prescrive, ritenendo che l' utilizzo di soldi pubblici (15 bis) vada destinato a chi veramente ne ha bisogno».

La Rsu Alp punta il dito contro la riduzione del carico di lavoro, cioè la mancanza di turni. E ricorda di aver denunciare già mesi fa «la carenza di controlli» da parte tanto del Authority che dell'Ispettorato del Lavoro.

Gli esponenti del sindacato, dopo aver ringraziano pubblicamente l'Autorità Portuale per l’ordinanza in cui «si obbliga tutti gli operatori portuali ex art 18, 16, 16bis e ditte di trasporto a fornire i dati giornalieri dei turni svolti dai propri dipendenti», segnalano che «ad oggi c'e un solo soggetto nella compagine societaria di Alp che fornisce questi dati». E sottolineano che la compagine societaria è «composta da 7 soggetti tutti obbligati da tale ordinanza». Ma «visto che il 15 bis viene richiesto per la mancanza di turni per Alp», questo avviene «ma sulla base di quali dati?». E poi: l' Authority «perché fa ordinanze che non fa rispettare?».

La Rsu Alp ricorda che a 5 imprese «è già stata sospesa la licenza di lavoro per interposizione di manodopera e autoproduzione non autorizzata». E chiede: «Siamo in grado di quantificare il numero degli avviamenti che ha perso Alp dal furto di questi turni?».

La Rsu segnala anche che, dopo l'esposto di marzo all'Ispettorato del Lavoro sull'esubero degli straordinari in alcune aziende, ci si è «sentiti rispondere che non erano in grado di fare i controlli dovuti per mancanza di fondi». E allora: «Da dove vengono gli interessi a non far luce su questi problemi?». Non solo: «Alcuni soci di Alp ci hanno informato che non siamo autorizzati a chiamare le autorità competenti al rilevamento delle irregolarità la dove si manifestano , ma preventivamente dovremmo interpellare chi permette che tali irregolarità si verifichino nella propria concessione: non avessimo a procurare troppo disturbo».

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