Il Tirreno

Livorno

Bus, controlli a raffica 60 multe in quattro ore

Intensificate le verifiche anti-evasione anche con la collaborazione dei vigili Multe da 40 euro soprattutto sulla tratta lungomare: 12mila pizzicati in un anno

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LIVORNO. Dall'inizio dell'estate, di domenica, sui bus che percorrono il lungomare con fermata agli stabilimenti balneari, le multe hanno sfiorato quota sessanta in quattro ore. C'è chi sale senza biglietto, chi ha il biglietto ma non lo timbra, chi dice: "Aspetti, ho l'abbonamento, ma non mi ero accorto che è scaduto". Vale per tutti: italiani e non, giovani e meno giovani. Una vecchia storia, la storia di sempre. Un po' come scoprire l'acqua calda. Ma come si saranno accorti molti livornesi, il Ctt (l'ex Atl) ha deciso di intensificare i controlli anti-evasione. Con verifiche anche alle fermate e con la presenza a bordo dei vigili urbani.

A spiegare perché è Bruno Bastogi, dirigente dell'area livornese del Ctt. «Stiamo intensificando le attività di controllo dell'evasione – conferma – per l'area dell'ex Atl, Livorno e provincia, i verbali sono circa 12mila all'anno». Numero che comprende violazioni di tipo diverso: chi non ha il biglietto, chi ce l'ha ma non lo timbra, chi sale a bordo con l'abbonamento scaduto. «I casi – spiega – sono variegati, come variegata è l'utenza. Dobbiamo sfatare il mito che a non pagare sono gli extra comunitari o i ragazzini: non pagano gli extracomunitari come non pagano gli italiani, non pagano i ragazzini come non pagano gli adulti. Il fenomeno è trasversale e alla fine dell'anno comporta danni importanti per l’azienda: proprio per contrastarlo abbiamo intensificato e intensificheremo le nostre azioni. Lo stiamo facendo su tutto il territorio del Ctt, anche a Lucca e a Pisa». Dove però è in corso uno sciopero degli straordinari che coinvolge anche l’organizzazione del servizio di verifica sui mezzi.

A Livorno, riprende Bastogi, «abbiamo messo in campo anche azioni di controllo a terra: mandiamo i nostri operatori ai capolinea più importanti e non facciamo salire chi non ha il biglietto. Poi è chiaro che c’è la possibilità di acquistarlo a bordo, salendo dalla parte del conducente». In questo caso, però, il costo lievita: non 1.20 euro, ma 1.70.

La multa è salata, soprattutto di questi tempi: se pagata entro cinque giorni, vale 40 euro più il costo del biglietto. Arriva a 80 euro se pagata dal sesto al sessantesimo giorno e raddoppia (160 euro) passati i due mesi dalla contestazione.

Nell'arco della giornata, stando a quanto riferito dalla società, salgano sui bus dai sei agli otto controllori, o meglio "verificatori di titoli di viaggio". Un gruppo strutturato, soprattutto da quando l’ex Atl ha perso la gestione dei parcheggi e destinato ad altre mansioni il personale.

«Il verificatore – ricorda Bastogi – è un pubblico ufficiale al quale è obbligatorio consegnare i documenti». Se il diretto interessato si rifiuta, «può richiedere l'intervento delle forze dell'ordine». Anche se poi c’è l’escamotage delle generalità false che non è mai tramontato...

«Pochi giorni fa – fa sapere il dirigente del Ctt – abbiamo concluso il giro di incontri con tutti i questori e i comandanti delle polizie municipali: da un mese (dopo alcuni esperimenti già fatti in passato) è iniziata una collaborazione con la polizia municipale di Livorno e periodicamente alcuni vigili affiancano il nostro personale nei controlli a bordo. L'ultima azione è di due giorni fa».

Occhio, perché la società che gestisce il trasporto pubblico sta intensificando i controlli nelle zone più frequentate. In questo momento, conferma Bastogi, «sul lungomare: sono in molti a salire senza il biglietto, statisticamente siamo sui mille verbali al mese, dai 30 ai 40 al giorno. Dall'inizio dell'estate, in quattro ore di verifiche sull'asse lungomare, sono state fatte anche 60 multe». (j.g.)

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