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Il treno fa dietrofront: nessuna spiegazione

Il treno fa dietrofront: nessuna spiegazione

Parte da Livorno per Grosseto, ma a Quercianella il regionale torna indietro: proteste, anche Rfi vuol vederci chiaro - LE STRANEZZE DEL TRENO 6679

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LIVORNO. Andata e ritorno, pane quotidiano del pendolare. Stavolta però il ritorno non solo non è previsto dal biglietto, ma tantomeno è richiesto dai viaggiatori: il treno che parte da Livorno per Grosseto non arriva neppure a Quercianella e si ferma; resta lì una mezzora abbondante, dopodiché fa retromarcia e torna a Livorno da dove riparte _ con ormai oltre un'ora di ritardo _ per le sue destinazioni. Il tutto sotto gli occhi attoniti e inferociti di decine di persone che si vedono rovinare la giornata senza neanche riuscire a sapere perché.

È infatti un vero e proprio giallo quello che si è consumato ieri mattina intorno alla corsa del treno regionale 6679 Pisa - Grosseto. Start regolare da Pisa alle 8,41 e regolare passaggio a Livorno, circa duecento metri prima di Quercianella il convoglio si blocca. E non è una sosta normale: «Siamo rimasti fermi almeno mezz’ora, quaranta minuti», racconta David Arigoni, che era a bordo del treno. «Poi siamo ripartiti, ma per tornare indietro, a Livorno».

E qui si apre il mistero: perché il dietrofront? I malcapitati viaggiatori, in mancanza di spiegazioni ufficiali, azzardano un’ipotesi: osservando dai finestrini il via vai intorno ai vagoni fermi alla stazione di Livorno hanno la netta sensazione di essere tornati lì per far salire qualcuno che aveva perso una coincidenza. Ma chi?

«Con certezza non possiamo dire nulla conferma Arigoni _ perché una volta rientrati a Livorno dal nostro treno sono scese decine di persone infuriate e si è creato un gran caos. Ma l’impressione è quella, che si dovesse far salire a bordo qualcuno».

Sia come sia il regionale 6679 lascia Livorno (per la seconda volta) intorno alle 10, con un’oretta di ritardo che si porterà sul groppone, stazione per stazione, fino a Grosseto. Con buona pace di chi, pagando il regolare biglietto, si era presentato puntuale al primo imbarco.

Da parte sua Rfi conferma ma non spiega, precisando con l’ufficio stampa che l’azienda ha avviato un’inchiesta interna per capire cosa sia successo. In particolare nessuna conferma del fatto che qualcuno dovesse salire a bordo a Livorno. In ogni caso, sottolinea Rfi, tutto è avvenuto senza alcun rischio per la sicurezza.

Il mistero della retromarcia imprevista, dunque, rimane.

Emilio Guariglia

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