Il Tirreno

Livorno

Sequestrati 15 chili di arselle, una denuncia

Sequestrati 15 chili di arselle, una denuncia

Venditore abusivo di 35 anni fermato dalla Capitaneria in piazza Cavallotti: 2mila euro di multa

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LIVORNO. Quindici chili di arselle sequestrate dalla Capitaneria di porto al mercato centrale. Un’operazione fatta nel cuore della città, in piazza Cavallotti, per contrastare l’attività di pesca non professionale e quindi pericolosa per il consumatore. Gli uomini della Guardia costiera hanno contestato una sanzione amministrativa di 2mila euro a un venditore abusivo, livornese di 35 anni, disoccupato, che cercava di piazzare i molluschi ai clienti di passaggio.

Il commerciante è stato anche denunciato penalmente per la detenzione di prodotto ittico irregolare, tra l’altro trovato in cattivo stato di conservazione e quindi a rischio per la salute. Per lo stesso reato è stato denunciato dalla Guardia costiera livornese anche un altro venditore, pizzicato a Pisa, nel quartiere Cep di piazza Papa Giovanni XXIII, con 5 chili di arselle.

Il blitz dei militari rientra nell’operazione “Consumer Protection”, organizzata a livello regionale con l'obiettivo di monitorare la filiera della pesca, dalla produzione alla commercializzazione fino la somministrazione dei prodotti ittici, in città e in tutta la Toscana. Per dieci giorni, dal 23 giugno ai primi di questo mese, gli uomini e i mezzi delle Capitanerie e degli uffici marittimi provinciali e regionali - coordinati dall’ammiraglio Arturo Faraone, comandante della Direzione marittima di Livorno - hanno fatto numerosi controlli in mare e a terra a tutela dei consumatori ed a salvaguardia delle specie ittiche.

In tutto, 225 operatori controllati con 45 illeciti riscontrati, di cui 37 amministrativi e otto penali. Quasi una tonnellata di prodotto sequestrato, per un totale di 63.000 euro di sanzioni rilevate. È questo il risultato dell’intera operazione. Mare, terra e punti di sbarco del pescato, ma anche i mercati ittici, ristoranti ed esercizi commerciali della piccola e grande distribuzione, nonché centri di import/export, sono stati passati al setaccio per verificare la corretta applicazione della normativa nazionale e comunitaria da parte degli operatori del settore, con particolare attenzione alla tracciabilità ed etichettatura del pescato. Scopo di prevenire inganni e frodi in commercio a danno del consumatore finale.

Inoltre, gli ispettori della Capitaneria, aiutati dal personale dell’ufficio marittimo di Marina di Pisa, hanno trovato nelle celle di una pescheria di Pisa alcuni chili di naselli freschi allo stato giovanile - cioè sotto taglia - pronti per essere venduti. I titolari del negozio sono stati denunciati all’autorità giudiziaria e il prodotto è stato controllato al livello sanitario e poi donato a enti di beneficenza.

L’attività di controllo della Guardia costiera proseguirà per tutta l’estate. La Capitaneria ricorda l’importanza del numero blu 1530 per segnalare ogni tipo di emergenza.

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