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Livorno

Il sindaco ha l’auto bianca ma resta anche quella blu

Il sindaco ha l’auto bianca ma resta anche quella blu

La Lancia che fu di Cosimi è ferma nel parcheggio del Comune e si paga un leasing probabilmente sarà destinata all’uso di servizio. Online tutte le spese di Nogarin

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LIVORNO. Alla fine l’auto blu del sindaco, oggi ferma nel parcheggio del Comune, non è stata dismessa come annunciato subito dopo le elezioni. Anche se non sarà Filippo Nogarin a usarla, entrerà a fare parte del parco macchine del Comune. Insomma, resterà a disposizione degli uffici. Perché, fanno sapere da Palazzo Civico, liberarsene comporterebbe il pagamento di una bella penale. Così, almeno all’inizio, alle spese già sostenute dall’ente per l’auto blu, si aggiungeranno i rimborsi di benzina e pedaggi - nella misura prevista dalla legge - dovuti al nuovo sindaco, che ha scelto di guidare personalmente la sua “auto bianca”, una Audi A4.

La notizia è saltata fuori dopo che ieri è stato pubblicato sul sito del Comune– e da ieri sarà fatto entro i primi quindici giorni di ogni mese – il rendiconto delle spese direttamente sostenute dal primo cittadino il mese precedente: missioni, trasferte, rappresentanza istituzionale. Il rendiconto si può trovare alla voce "Amministrazione trasparente", cliccando su "Organizzazione" e quindi su "Organi di indirizzo politico amministrativo".

Dal municipio fanno sapere che «sono in corso le procedure per il rilascio al sindaco di una carta di credito nominativa aziendale: appena attiva, saranno pubblicati online anche gli estratti conto mensili, comprensivi della movimentazione». Come si legge in rete, le spese sostenute dal primo cittadino dall’11 al 30 giugno ammontano a 531,86 euro per missioni, e a zero euro per spese di rappresentanza.

È sempre spulciando il documento con le spese pubblicato online che si scopre che la trasferta del sindaco a Milano dell’11 giugno è servita per un “incontro per l’ippodromo”, mentre sotto la voce “incontri e riunioni per la giunta” compare una trasferta ad Arezzo, dove Nogarin sarebbe andato a parlare con un papabile assessore.

«Si tratta – spiega il sindaco – di un'operazione di trasparenza assoluta, con la quale intendiamo mettere mensilmente il cittadino nelle condizioni di capire esattamente tutte le spese sostenute dal sindaco e in generale dagli amministratori».

Ed eccoci al capitolo auto. «Vengono meno nel capitolo del sindaco – si legge nella nota inviata dal municipio – le spese di noleggio e manutenzione dell'auto blu». Che però entrano dritte dritte nel complesso delle spese della macchina amministrativa. «Vengono invece ora imputate al sindaco – continua la nota – spese in precedenza afferenti ad altri capitoli di bilancio, nello specifico gasolio e pedaggi autostradali».

E sull’auto blu a noleggio utilizzata da Alessandro Cosimi, una Lancia Delta, viene sottolineato che «dai contatti con la società è emerso che la penalità da corrispondere per l'eventuale recesso (parametrata secondo le condizioni della convenzione Consip attiva) ammonterebbe a 10.423,20 euro più Iva». In ragione della «necessità», sterzano così dal municipio, «di autovetture di servizio per l'ente» (attualmente, scrivono, «ne sono disponibili solo tre, di cui una immatricolata nel 2006, una nel 2008, una nel 2010», e «vi è la necessità di averne un'altra») l'amministrazione «sta valutando se risulti più conveniente non procedere alla risoluzione del contratto, modificando le modalità di utilizzo dell'auto a noleggio, destinandola a un uso degli uffici, che verrebbero ad avere un' auto blu invece che bianca».

L’auto blu, quindi, resta. Oltre all’auto bianca del sindaco. A proposito, da Palazzo Civico spiegano che Nogarin viene rimborsato delle spese sostenute con la sua Audi in base alle autocertificazioni sugli spostamenti. «Il rimborso per le spese di carburante – si legge nell’atto messo in rete – è stato calcolato sulla base del prezzo medio nazionale pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo economico». Il rimborso spettante «è pari a un quinto del costo di un litro di gasolio per chilometro percorso (articolo 77 bis, comma 13, legge 133/2008)».

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