Meteo
CHIAREZZA SU QUELLA SOCIETÀ
di GIANFRANCO LAMBERTI Q. ualcuno ricorderà i bellissimi articoli che scrisse Luciano De Majo sulla vicenda del basket livornese, che era arrivata all'epilogo. La documentazione che io stesso ebbi...
di GIANFRANCO LAMBERTI
Q. ualcuno ricorderà i bellissimi articoli che scrisse Luciano De Majo sulla vicenda del basket livornese, che era arrivata all'epilogo.
La documentazione che io stesso ebbi modo di fornirgli, e della quale discutemmo appassionatamente, ci era sembrata molto significativa. Nella sua ultima intervista sul tema, gli dissi che non avevo alcuna animosità verso qualcuno, nè anticipavo giudizi, ma ero spinto solo dalla esigenza di fare chiarezza sulla attività di quella società, che seppelliva il basket di vertice a Livorno.
Avevamo vissuto insieme proprio dieci anni fa, in ruoli diversi e con la stessa passione, l'avventura splendida dell’inaugurazione del nuovo Palasport, dopo anni di impegno teso a superare difficoltà di ogni tipo. Un vero tempio del basket nazionale, che coronava la storia speciale di questo sport a Livorno. Un impianto, la cui qualità assoluta, anche per il progetto ed il materiale che usammo, ci venne riconosciuta dallo stesso Presidente Petrucci , che venne a visitarlo mentre si concludevano i lavori.
E quelle partite inaugurali erano rimaste indelebili nella nostra memoria. Un simbolo di una città sportiva ed orgogliosa, leale e combattiva anche di fronte a difficoltà apparentemente insormontabili ed avversari dal grande blasone. Ci dispiaceva, eccome, che fosse finita così.
Ora sarà chi di dovere, in Tribunale, a verificare tutti gli aspetti di quelle carte. Certo non sfugge a nessuno che è passato tanto, troppo tempo da quando ne facemmo oggetto di riflessione pubblica. In quella intervista posi il quesito dei limiti di una società in liquidazione e via dicendo. Sono passate ben due elezioni amministrative. Se ne riparla all'indomani della seconda, come si suol dire, a bocce ferme. Tempi biblici per la politica, il giornalismo e l'opinione pubblica, incomprensibili ai normali cittadini.
Non resta ora che augurarsi che le domande che ponevamo allora, che arrivano dopo tanto tempo ad un punto di chiarimento giudiziario, non aggiungano amarezza ad amarezza, con responsabilità personali e societarie, che pur avendole temute e monitorate, non auspichiamo certo.
*ex sindaco di Livorno
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google