Il Tirreno

Livorno

Presentazione della giunta Nogarin: lo “sceriffo” entra e fa lo show

di Cristiana Grasso
Presentazione della giunta Nogarin: lo “sceriffo” entra e fa lo show

Cappello da cowboy, look stravagante: si è intrufolato sedendosi accanto al sindaco - LA CRONACA

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il personaggio del giorno, il giorno degli assessori annunciati a metà, si chiama Maurizio Donati, indossa un cappello da cowboy e un gilet militare, ha al collo un cartellino con su scritto a lapis “tassista”, grandi anelli, il pin del Movimento Cinque Stelle, stravaganti collane, ai polsi tre orologi. Con una mossa a sorpresa si piazzerà accanto al sindaco Nogarin e alla vicesindaca Stella Sorgente in sala giunta e lì resterà durante tutta la conferenza stampa dedicata all’annuncio dei nuovi amministratori. Foto e video della sua performance faranno il giro del web. Interpretazioni più o meno dietrologiche e di segno opposto si rincorreranno sempre in rete tentando di spiegare la sua presenza lì. Nessuno lo ha fermato per mettere in difficoltà il sindaco che certo non poteva, una volta trovatoselo accanto, farlo allontanare con la forza? Oppure è lo stesso sindaco che ha colto la palla al balzo per sminuire il peso dell’incontro trasformandolo in uno show?

Di certo che alle 16.30 in punto Maurizio Donati sale da solo la scalinata del Municipio, dove una piccola folla attende nell’atrio l’arrivo del sindaco Nogarin e l’inizio della conferenza stampa. Tutti ovviamente lo notano, molti lo conoscono. A Livorno è una figura popolare, uno di quei tipi eccentrici che girano per le strade di ogni città. Anche lui ha i suoi soprannomi. Uno è “lo sceriffo della stazione”: Maurizio infatti passa moltissimo tempo lì, abita alle Sorgenti, conosce ogni centimetro quadrato della sua zona e non per niente, durante la conferenza stampa, chiederà al sindaco di fare pulizia e tenere ordinato il quartiere. L’altro soprannome, molto più labronico, è “il fia delle Sorgenti” e forse allude all’abitudine di Maurizio di chiedere a tutte le ragazze che incontra, soprattutto sull’autobus ma anche e per strada, di sposarlo.

Lo “sceriffo” aspetta insieme a tutti gli altri il sindaco ma nessuno sembra preoccuparsi, è un tipo simpatico, non crea problemi. Perché impedirgli di partecipare a questo evento? Nessuno però si immagina che Maurizio più che assistere all’evento diventerà l’”evento”. Zitto zitto, senza che qualcuno intervenga per farlo restare al di qua del tavolo, con i giornalisti e i fotografi, lui si piazza a sedere accanto a Nogarin e Sorgente al solenne tavolone. A questo punto non c’è molto da fare, la conferenza stampa diventerà uno show. Perché anche a voler far finta di niente e cercare di concentrarsi sulla questione-giunta lo sguardo cade sempre sull’originale ospite che perfettamente a suo agio tiene banco, interviene e c’è anche chi quando parla lui prende appunti. Alla fine non sarà nominato assessore all’urbanistica, come avrebbe desiderato, e nemmeno assessore al folklore, come aveva suggerito subito qualche giocherellone. Si auto-nominerà invece “assessore alla stazione”. I flash a questo punto sono tutti per lui.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web