Il presidio
«Come sto? Bene, e ora scusa ma vado a giocare»
LIVORNO. «Matteo, come stai?». È la prima domanda che facciamo al campione che ha fatto gol contro la malattia e che sta per entrare in campo nella squadra allenata da Pruzzo nel torneo-reality sul...
LIVORNO. «Matteo, come stai?». È la prima domanda che facciamo al campione che ha fatto gol contro la malattia e che sta per entrare in campo nella squadra allenata da Pruzzo nel torneo-reality sul campo di calcio di Forte dei Marmi.
«Bene», è la risposta laconica e un po’ sorpresa del ragazzo che scalpita per entrare in campo e farebbe volentieri a meno di rispondere alle nostre domande. «Dé, sono stato tanto male, mi faceva male la testa, la schiena...».
Poche semplici parole che provano a spiegarci quello che ha passato: quel poco che si ricorda della sua malattia e del tempo trascorso all’ospedale, con le prime visite dei compagni: «Le prime volte che mi venivano a trovare – dice – stavo male, poi quando tornavano a trovarmi stavo sempre meglio. Alla fine ce l’ho fatta e mi hanno rimandato a casa».
Matteo diventa subito loquace quando gli chiediamo della partita: è il suo mondo, è la sua gioia. E lunedì scorso, quando è riuscito a segnare, è stata quasi una liberazione: «Un difensore mi ha lanciato sul fondo, ero vicino alla linea laterale del corner e mi sono spostato la palla sul piede, sono mancino e con un tiro di sinistro a giro ho fatto gol».
Tra parentesi il gol-partita. Quindi doppia soddisfazione per lui e per la squadra di Pruzzo. Detto per inciso, il ragazzo tifa Roma, il suo idolo è Totti e ora essere seguito dall’ex campione giallorosso deve fargli un certo effetto.
In che ruolo giochi? «Nel Portuale – racconta Matteo – gioco ala, qui al reality mi fanno giocare punta, ora devo andare perché mi chiamano per giocare…». Vai Matteo, e chi ti trattiene più ora?
Eva Bertolacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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