Il presidio
«Pagaci o diffondiamo i video in cui mi molesti»
Nipote insieme al compagno minaccia lo zio e gli estorce 100 euro a settimana La coppia fa credere alla vittima di avere dei filmati che lo incastrano: presi
LIVORNO.
Cento euro a settimana per non divulgare presunte videoregistrazioni che lo immortalavano in atteggiamenti intimi con la nipote. Era questo il piano messo in atto da una coppia livornese, formata dalla nipote della vittima e dal suo compagno. Ma i due sono finiti nei guai: i carabinieri li hanno scoperti. L’accusa nei loro confronti è di estorsione in concorso.
In azione sono entrati i militari della Compagnia di Livorno, comandata dal capitano Marco Vatore: sono loro che mercoledì pomeriggio hanno arrestato Adolfo Voliani, 43 anni, e denunciato in stato di libertà la sua compagna, nonché nipote della vittima, 44 anni, incensurata. A cadere nella trappola della coppia è stato un pensionato 70enne livornese che, alla fine, ha deciso di chiedere aiuto ai carabinieri della Compagnia.
I militari, coordinati dal comandante del Reparto operativo Andrea Guidoni, sono riusciti ad incastrare in flagranza i due malviventi e a porre fine all’estorsione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la vicenda avrebbe avuto inizio alla fine di maggio quando il pensionato è andato come al solito a casa della nipote per farle visita. Sarebbe stato allora che l’anziano avrebbe tentato un approccio nei confronti della donna, lasciandosi andare ad una serie di effusioni poi sfociate in palpeggiamenti, interrotti solo dall’improvviso ritorno in casa del compagno della donna.
Da quel momento, scatta la trappola della coppia, che comincia a minacciare il pensionato, costringendolo a consegnare loro, con cadenza settimanale, 100 euro in contanti. La minaccia è di divulgare le immagini delle effusioni intercorse con la nipote e riprese a sua insaputa da una piccola telecamera nascosta in casa. Non solo, la donna comincia a pretendere con insistenza dallo zio anche ulteriori vantaggi, quali ricariche telefoniche e il pagamento della spesa al supermercato.
A porre la parola fine alla situazione ci pensano i carabinieri del Nucleo operativo, aiutati dai colleghi della stazione. Chiamati dalla vittima, i militari si fanno trovare nel luogo indicato dalla coppia per la consegna della prima tranche di denaro.
A quel punto, nella flagranza del reato, i carabinieri bloccano e arrestano Voliani proprio nell’atto di farsi consegnare dal pensionato la somma richiesta.
Contestualmente viene denunciata all’autorità giudiziaria per lo stesso reato la compagna dell'uomo, anche se al momento dell’arresto non era presente sul luogo del fatto.
Nel corso della successiva perquisizione a casa della coppia, i carabinieri sequestrano una videocamera e altro materiale informatico più dei video: l’obiettivo è verificare se sul pc ci sia effettivamente il filmato “piccante” al centro della richiesta estorsiva.
L’arrestato, come deciso dal l magistrato, è stato messo agli arresti domiciliari.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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