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Livorno

«Presidenza del consiglio a Bl, perché no?»

«Presidenza del consiglio a Bl, perché no?»

Raspanti: «Sarebbe giusto se il Movimento aprisse alle opposizioni, è un ruolo di garanzia»

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LIVORNO. «Se accetteremmo la presidenza del consiglio comunale? Perché no». Andrea Raspanti, ex candidato sindaco e futuro capogruppo in consiglio comunale di Buongiorno Livorno, non ci gira troppo intorno: la terza forza politica delle elezioni, che prima del ballottaggio ha dato indicazione di voto, seppur condizionata, per Filippo Nogarin, non si tirerebbe indietro nel caso in cui il Movimento 5 Stelle decidesse di aprire alle opposizioni per la presidenza del consiglio comunale.

Fino a oggi il partito di governo della città – Pd, Ds, Pds... – ha sempre tenuto per sé il posto di presidente, affidando il ruolo di vice alle opposizioni. Questa volta i grillini stanno valutando due opzioni: tenere la presidenza o votare per Marco Cannito, di Città Diversa (che si è già detto disponibile) o per un esponente di Bl. La votazione è prevista lunedì, alla prima riunione del consiglio.

«Dare la presidenza alle opposizioni – interviene Raspanti – sarebbe un segnale di discontinuità reale. Tradurrebbe in pratica quelle dichiarazioni da noi molto apprezzate con cui Nogarin ha aperto il mandato, dicendo che i prossimi cinque anni sarebbero stati all’insegna del confronto e del dialogo». E, aggiunge, «sarebbe un correttivo a una legge elettorale che fa sì che ci sia una maggioranza del 60% in consiglio comunale quando in realtà il radicamento nella base elettorale di tutte le forze non è maggioritario. Il M5S al primo turno ha preso il 19%. Quindi aprire per la presidenza sarebbe un segnale di rispetto verso la reale composizione dell’elettorato livornese».

Ma su questa impostazione non mancano le polemiche interne. Lamberto Giannini (candidato con un’Altra Livorno, lista a sostegno di Raspanti) scrive su Fb, aprendo il dibattito: «È giusto che Bl mantenga fede a quanto detto in assemblea, opposizione e nessuna poltrona, quindi no anche alla presidenza del consiglio, altrimenti non mi sembrerebbe nuova politica».

«Contrariamente a quanto dice Lamberto – risponde Raspanti – la delibera con cui in assemblea abbiamo dato indicazione di voto per i 5 stelle prevedeva che noi non partecipassimo con ruoli in giunta all’azione di governo. Questo è un ruolo istituzionale, di garanzia, trovo logico che sia affidato alle opposizioni». Comunque per ora, chiarisce, «non c’è niente di ufficiale, c’è stato solo qualche contatto tra i gruppi consiliari. Noi non faremo alcuna proposta in questo senso, prendiamo atto che esiste una discussione e Giovanna Cepparello potrebbe avere il profilo giusto». (j.g.)

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