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Cinema sotto le stelle: la programmazione delle arene estive
Arena Fabbricotti, Arena Ardenza e Arena La Meta: grandi film da vedere e rivedere per il rito delle serate estive. Ecco il programma di giugno e luglio
LIVORNO. Un rito che ha il sapore dell’estate e il colore del cielo stellato, noccioline e cornetto, magari anche la sigaretta se si è sicuri di non disturbare nessuno. Il rito del “cinemino all’aperto”, ossia arene estive centro di gravità stagionale dell’estate labronica. Per cinefili e non, per grandi e piccini, persino per l’amico a 4 zampe che se non è di quelli che abbaiano alla luna è in genere ben accetto. E non importa se le poltroncine non sono il massimo del comfort, se lo schermo non è di quelli spaziali, se ogni tanto passa l’aereo che per qualche secondo copre l’audio e con qualche zanzara bisogna pur combattere. Il cinemino è il cinemino, a prescindere. Un luogo dell’anima e della tradizione dove se alla fine dell’estate non sei riuscito ad andare almeno una volta non ti sembra che sia stata una vera estate.
Le arene. E non è un caso se la crisi delle sale cinematografiche ha colpito solo di striscio le arene: che sono ancora tre (una volta c’erano anche Antignano e l’Aurora) e propongono tutti gli anni, compreso questo, una apprezzatissima programmazione di seconde e quasi prime visioni. Arena Fabbricotti immersa nel parco, la Mèta di via dei Pensieri proprio al campo di rugby, l’Arena Ardenza, simbolo della continuità, in piazza Sforzini: è questo il triangolo delle platee en plein air . E su questo triangolo scorreranno i prossimi mesi le sequenze dei film “Più” (più belli, più visti, più premiati...) dei mesi scorsi. Torna, in tutti e tre i cinema, “Il Capitale Umano” di Paolo Virzì, reduce dal trionfo ai David di Donatello dove ha fatto incetta di premi (ne ha vinti sette, tra cui quello per il miglior film. Ispirato all’omonimo romanzo di Stephen Amidon il noir di Virzì mette a nudo meschinità e infelicità di una borghesia senza più valori e incalzata dalla crisi. Aprirà proprio domani la programmazione dell’Arena Fabbricotti (replica il 26 luglio) e girerà tra Ardenza (1 luglio e 30 luglio) e la Mèta (17 e 30 luglio).
LEGGI QUI LA PROGRAMMAZIONE DELL'ARENA FABBRICOTTI.
LEGGI QUI LA PROGRAMMAZIONE DELL'ARENA ARDENZA.
LEGGI QUI LA PROGRAMMAZIONE DELL'ARENA LA META.
I film. Sul fronte dei film di super cassetta in programma “Sole a catinelle” di Checco Zalone, commedia da record d’incassi (il 3 luglio alla Mèta). Per gli appassionati della nostra storia e per chi l’avesse perso “Quando c’era Berlinguer” di Walter Veltroni, già cult e proposto dalla Mèta il 24 luglio.
Tra i blockbuster che accenderanno gli schermi estivi “12 anni schiavo” che si è aggiudicato l’Oscar come miglior film e quelli per la sceneggiatura non originale (di John Ridley, tratta dalle memorie di Solomon Northup) e per l’’attrice non protagonista Lupita Nyong’o (a Fabbricotti il 17 luglio, alla Mèta l’11 luglio, all’Ardenza il 22 luglio). Anche “The wolf di Wall Street” farà il giro delle tre arene (2 luglio a Fabbricotti, 12 luglio alla Mèta, 13 luglio all’Ardenza) così come la sorpresa della stagione cinematografica 2013-2014, la deliziosa commedia “Gran Budapest Hotel” (4 luglio a Fabbricotti, 20 luglio alla Mèta, 23 luglio all’Ardenza ). Commedia made in Italy (e ancora regista livornese) con “Noi 4” di Francesco Bruni (19 luglio a Fabbricotti, 23 luglio alla Mèta) ecje con “Sotto una buona stella” di Verdone (Fabbricotti 12 luglio). E non manca neppure il film testamento di Mazzacurati “La sedia della felicità” (2 luglio all’Ardenza, 27 luglio a Fabbricotti).
Per i più piccoli torna “Belle e Sebastien” (7 luglio all’Ardenza, 13 luglio alla Mèta ,18 luglio a Fabbricotti). E poi “Gravity”, “Maleficient”, “Blue Jasmine” di Woody Allen... Un cartellone gigante per tre arene e tante notti d’estate fatte apposta per lasciarsi trascinare nelle storie degli altri.
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