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La banda potrebbe aver commesso altri colpi simili
LIVORNO. La banda in azione giovedì a Montenero potrebbe aver commesso già altri colpi analoghi in zona. Lo ipotizzano i carabinieri, che sono al lavoro per cercare di identificare i tre banditi in...
LIVORNO. La banda in azione giovedì a Montenero potrebbe aver commesso già altri colpi analoghi in zona. Lo ipotizzano i carabinieri, che sono al lavoro per cercare di identificare i tre banditi in azione in via Fraschetti. Un’indagine non facile: le due vittime non sono riuscite a dare indicazioni rilevanti sui tre banditi che hanno svaligiato la loro casa. L’unica indicazione emersa dalle due vittime è che i malviventi erano italiani e che poi sono fuggiti a bordo di una grossa auto nera.
Colpisce anche l’escamotage che i banditi hanno usato per ingannare i due anziani coniugi. La scusa del mercurio nell’acqua che rischia di esplodere a contatto con l’oro è un inedito. Ha invece dei precedenti il fatto che truffatori si presentino nelle case come addetti Asa.
A questo proposito, l’azienda segnala che in questi giorni è frequente che sconosciuti bussino alle porte delle case dei suoi clienti. I soliti ignoti, spacciandosi per addetti di Asa, si intrufolano nelle abitazioni. Asa precisa che, nonostante si mostrino apparentemente ben informati, questi malintenzionati sono del tutto estranei all’azienda.
Asa ricorda quindi ai cittadini che i suoi addetti bussano alle porte delle abitazioni private solo esibendo il tesserino di riconoscimento e senza la riscossione a domicilio di alcuna somma di denaro. Inoltre, di solito, le visite in casa avvengono su richiesta degli stessi cittadini o in seguito al verificarsi di situazioni di emergenza accertata o di interventi programmati e precedentemente pubblicizzati.
Per ogni dubbio o segnalazione di irregolarità, Asa invita i cittadini a contattare le forze di polizia.
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