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Livorno

Scolmatore, nuova foce entro la fine del 2015

Scolmatore, nuova foce entro la fine del 2015

Servirà anche a impedire l’interramento del porto. In arrivo la gara per i lavori Superato il “blocco” del Sin, ieri Nogarin a Firenze con i tecnici del Comune

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LIVORNO. In autunno, al massimo entro la fine dell’anno, saranno aggiudicati i lavori per la foce armata dello Scolmatore. L’obiettivo è di portare a termine questo intervento chiave sia per il porto di Livorno che per la nautica pisana entro la fine del 2015.

È quanto emerso al tavolo operativo convocato ieri negli uffici della Regione. Il neo sindaco Filippo Nogarin ha raggiunto Firenze insieme al dirigente del Comune, Leonardo Gonnelli. Al tavolo anche i rappresentanti della Regione, dell’Autorità di bacino e della Provincia di Pisa, l’ente al quale spetta (da accordo di programma siglato nel 2012) la progettazione e che entro brevissimo, ha fatto sapere al tavolo, presenterà il progetto esecutivo della foce armata.

Un progetto che vale circa 15 milioni di euro e che, una volta completato, dovrebbe consentire di fare centro in due direzioni: rendere completamente navigabile lo Scolmatore, fino al mare, per le imbarcazioni provenienti da Pisa e chiudere le porte Vinciane, bloccando l’interramento del porto di Livorno causato dai detriti che dallo Scolmatore vanno a posarsi sui fondali.

Ieri gli enti al tavolo hanno fatto il punto sullo stato di avanzamento della progettazione esecutiva e verificato gli impegni assunti da ogni ente per fare la gara e affidare i lavori. Con una novità: la Regione ha comunicato ufficialmente, dopo l’emanazione del decreto ministeriale, l’area della foce armata è uscita dal Sin (Sito di interesse nazionale). Un passaggio decisivo in chiave di semplificazione e velocità delle procedure.

Per il Comune di Livorno è stato confermato l’impegno a mettere a disposizione circa 435mila euro entro metà luglio, per consentire alla Provincia di Pisa di fare la gara e affidare il primo lotto entro l’autunno, al massimo entro la fine dell’anno. Per il completamento si parla di circa 9 mesi.

Stesso impegno in termini di risorse per il Comune di Pisa, mentre dalla Regione (tra fondi regionali e fondi ministeriali) arriveranno circa 10milioni di euro e dall’Autorità portuale circa 1 milione e 150mila euro. Per la Provincia di Livorno e quella di Pisa l’impegno è di circa 860mila euro ciascuna, 30mila per il Comune di Colle, circa 435mila per le Camere di Commercio e 145mila per l’Interporto.

Dopo l’uscita dal Sin, alla Provincia di Pisa spetterà anche la progettazione dell’impianto per il trattamento delle terre che saranno dragate dallo Scolmatore.Considerando l’adeguamento idraulico dello Scolmatore, le opere marittime e l’impianto di trattamento l’intervento ammonta complessivamente a circa 50 milioni. (j.g.)

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